The Godfathers of the new school: Providence 1995 – 2005

Mettete a cuocere per un decennio un quartiere popolare con una quasi totale assenza delle forze dell’ordine, un gruppo di bravi illustratori esperti di serigrafia, una scena di gruppi musicali indy il tutto condito con del Rock n’ roll e ne esce il più innovativo movimento di arte pubblica degli ultimi decenni: Providence. Dal 2002


Mettete a cuocere per un decennio un quartiere popolare con una quasi totale assenza delle forze dell’ordine, un gruppo di bravi illustratori esperti di serigrafia, una scena di gruppi musicali indy il tutto condito con del Rock n’ roll e ne esce il più innovativo movimento di arte pubblica degli ultimi decenni: Providence.

Dal 2002 è iniziata nel quartiere di Forth Thunder una progressiva demolizione dei vecchi edifici che ospitavano i gruppi di squatters molti dei quali si sono spostati altrove dando origine ad una sorta di diaspora artistica, il decennio tra il 1995 e il 2005 resta comunque un momento unico ed irripetibile, ha prodotto una macchia indelebile che continua ad esercitare una forte influenza per un’intera generazione di giovani designer.

Il museo della Rhode Island School of Design (RISD) ha dedicato alla scena di Forth Thunder una grande retrospettiva e un catalogo: Wunderground: oltre 2000 tra manifesti e locandine che documentano il produttivo connubio tra un’attività artistica sotterranea e la scena musicale indy di Providence.

Ancora una volta è da esperienze maturate in un contesto slegato da logiche commerciali che scaturisce un nuovo approccio e un nuovo linguaggio, è dalla promiscuità di artisti, stampatori, fumettisti e musicisti che si sono innescate delle spontanee forme di collaborazione creativa, è lontano dai grandi centri come New York e Los Angeles che è nato e si è sviluppato un movimento colto molto più vicino alla scuola Europea, a gruppi come il Francese “le dernier cri” che non a qualche skateboarding brand californiano, un’approccio anche politico di fare la grafica riappropriandosi della strada e utilizzando le superfici utili della città come supporto delle proprie opere.

Quì potete vedere una photo gallery dell’esposizione via Deeplinking

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