Non si parla di omofobia agli scout

Almeno quando sono ancora adolescenti.Lo ha deciso l’Agesci, la maggiore organizzazione (cattolica) di scout, che all’ultimo momento ha posto un veto alla “bottega” (in pratica un seminario di studio e confronto) su Gender e omofobia, organizzata da ListaLesbica per il Roverway, il raduno continentale che vede riunirsi in questi giorni oltre 5mila ragazzi arrivati da

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Almeno quando sono ancora adolescenti.

Lo ha deciso l’Agesci, la maggiore organizzazione (cattolica) di scout, che all’ultimo momento ha posto un veto alla “bottega” (in pratica un seminario di studio e confronto) su Gender e omofobia, organizzata da ListaLesbica per il Roverway, il raduno continentale che vede riunirsi in questi giorni oltre 5mila ragazzi arrivati da tutta Europa a Loppiano, vicino a Firenze.

La Federazione italiana dello scoutismo si è nascosta dietro un presunto “ritardo” dell’Agesci ad affrontare questi temi, mente invece il Cngei – gli scout laici – sono più avanti. E ha sottolineato che comunque è rimasto un “atelier” sul tema, cioè un seminario riservato però ai capi.

Ce la faranno, dopo, a parlare loro di omofobia e identità agli adolescenti scout, etero e omo?