Cos'è l'anoressia e quali sono le cure per questo disturbo

anoressia

L'anoressia è una patologia alimentare, che colpisce in prevalanza, ma non esclusivamente, le donne, soprattutto in età adolescenziale. Il disturbo, di origine psicologica, porta il paziente a dimagrire in maniera vistosa e paurosa, mostrando al soggetto un'immagine distorta della realtà e portandolo a rifiutare il cibo. L'anoressia, se non curata in tempo, può portare anche alla morte.

L'anoressia è considerata una vera e propria malattia dell'animo, della psiche umana, una tra le più perverse, tra le più perfide e insidiose. E' una malattia pericolosa, molto difficile da curare, anche perché non esistono farmaci adatti. La patologia interessa il corpo, anche se le sue origini sono psicologiche. Una piaga dei giorni nostri e della nostra società accusata spesso di dare cattivi esempi e modelli negativi alle più giovani.

La malattia porta la persona malata a smettere di nutrirsi, ad abusare di lassativi e a provocarsi il vomito dopo i pasti. Tutte condotte volte a non assumere peso. Ils egno fisico più evidente dell'anoressia è la perdita di peso, alla quale si accompagnano debolezza, tremori, alterazioni del ritmo cardiaco. In alcuni casi può anche verificarsi un'interruzione del ciclo mestruale.

Gli interventi per curare l'anoressia sono di tipo psicoterapeutico: le persone affette da questa malattia, infatti, non ascoltano i consigli di medici, famigliari, amici e continuano nel loro obiettivo, il dimagrimento, non avendo un contatto diretto con la realtà. Lo psicoterapeuta è in grado di dare risposte concrete alle pazienti affette.

La terapia in caso di anoressia è quasi esclusivamente di tipo psicologico: le pazienti vanno seguite con attenzione, costanza, cura, con l'aiuto anche dei genitori, soggetti attivi per uscire da questa situazione. Il dottore potrà utilizzare tecniche psicoterapeutiche comportamentali, sistemiche, familiari in grado di sconfiggere la malattia.

In casi estremi possono essere necessarie anche l'ospedalizzazione e l'alimentazione forzata.

Via | Medicitalia

Foto | Getty Images

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