Qual è la vera leggenda del panettone di Natale?


Il Panettone di Natale ha una leggenda molto divertente, che in qualche modo racchiude la storia di questo dolce lombardo, tipico milanese, nato all’epoca di Ludovico il Moro. È proprio alla corte del Signore di Milano che, a seguito di un errore del capo della cucina, viene creato uno dei simboli gastronomici italiani delle feste natalizie.

Si racconta che, la vigilia di Natale, il cuoco di corte del Duca Ludovico il Moro, abbia bruciato il dolce per il banchetto, causando il panico in cucina. Toni, uno sguattero, per rimediare al danno ha preparato un dolce, utilizzando gli avanzi del precedente impasto. Insomma, ha cercato di mettere insieme gli unici prodotti a disposizione.

Il cuoco, trovandosi in una scomoda situazione, ha infornato il dolce di Toni, presentando quindi agli ospiti del duca, uno strano pane, molto dolce, morbido, con tanta frutta candita e un profumo eccezionale. Gli invitati restarono piacevolmente colpiti e chiesero al capo della cucina il nome e l’autore di questa prelibatezza. Toni, con coraggio, si mostrò, dicendo che il dolce non aveva nessun nome, così il Duca decise di chiamarlo il pan del Toni, che col tempo si trasformò in panettone.

Questa non è l’unica storia, anche se resta quella più famosa. Si narra anche che Toni fosse un panettiere, che preparò per la sua amata un dolce speciale. Purtroppo durante l’impasto, per l’emozione, sbagliò le dose e uscì il famoso panettone. La giovane entusiasta chiamò il prodotto Pan de Toni e decise di sposare il fornaio. Qualcuno ha corretto questa versione, raccontando che a produrre il dolce fu Messer Ughetto degli Atellani, falconiere assunto da Toni, il fornaio padre di Algisa, come garzone. Ughetto innamorato di Algisa decisa di conquistarla con un dolce, chiamato poi Pan de Toni.

Foto| Flickr

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