Matrimonio negato a una donna in fin di vita in Sardegna


Jose ed Angela si sono incontrati nel '91 sui banchi del liceo artistico in Sardegna. Ventidue anni di amore, senza figli, solo l'amore l'uno dell'altra a completare le loro giornate e le loro vite.

Ad agosto di quest'anno una notizia sconvolge la coppia: un tumore maligno ha colpito Angela e si sta diffondendo nel suo corpo in modo repentino. Iniziate le terapie la coppia rimane unita ed affronta insieme le terapie dolorose per la donna, fino ad ottobre quando don Giuseppe Carrucciu, nega il matrimonio alla coppia. Durante il mese di ottobre le condizioni di Angela peggiorano inesorabilmente e Jose, militare presso la base di Decimomannu, impegna ogni singolo istante concesso per stare vicino alla sua compagna, ottenendo una licenza straordinaria dai suoi superiori per non lasciarla mai sola.

Purtroppo il 25 ottobre, a causa del continuo aggravarsi della malattia ormai allo stato terminale, i medici decidono di mettere Angela in coma farmacologico per alleviare le sofferenze, che dovrebbe patire se fosse in stato vigile.

Viene chiamato il cappellano dell'ospedale, don Carrucciu, per celebrare l'estrema unzione e insieme compiere l'ultimo gesto d'amore tra i due: la celebrazione del matrimonio. Il cappellano si rifiuta sostenendo che la donna, essendo in stato di coma farmacologico, non avrebbe potuto esprimere il consenso alla celebrazione del rito. Angela è morta poche ore dopo.

Jose voleva solo rendere la loro unione ufficiale per la legge e per Dio, assicurando che eredità o motivi economici apparenti non erano di suo interesse, come insinuanti da molti, la donna non aveva ne famiglia ne alcun tipo di bene.

Lo stato non vigile della donna è innegabile e la sua impossibilità ad esprimere il consenso è ovvia, ma non pensate che 22 anni di amore possano bastare per dare il consenso al matrimonio?

Fonte | Unione Sarda

 

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