Un decalogo per donne dalla Società Italiana di Andrologia

Nell'ambito della campagna "Torna ad amare senza pensieri", la SIA, Società Italiana di Andrologia, ha condotto un'indagine dalla quale è sostanzialmente emerso che le donne "funzionano" nella coppia come le custodi dell'equilibrio e dell'unione: siamo noi insomma ad accorgerci prima dei problemi di coppia e ad avere la sensibilità di proporre soluzioni efficaci. Soprattutto quando si tratta di sesso.

Dato che siamo state elette custodi del focolare dunque (anche di quello sotto le lenzuola), la SIA ha pensato bene di stilare un decalogo destinato alle donne, perchè possano aiutare il compagno eventualmente affetto da DE, disfunzione erettile, senza rovinare l'equilibrio della coppia e soprattutto l'autostima di lui.

Ecco il riassunto di questo decalogo:

1- se si verificano durante l'intimità episodi di disfunzione erettile, ricordiamoci di essere comprensive e attente, senza far trasparire "delusione"
2-evitiamo di essere insistenti sul problema, che deve essere risolto oggettivamente e insieme come un disturbo qualsiasi
3-cerchiamo di far accettare il problema al partner, che lo percepirà invece come un ostacolo insormontabile
4-cerchiamo insieme a lui di trovare le cause della disfunzione, che spesso non stanno nel generico stress, ma in problemi fisici e nelle conseguenze dell'assunzione di farmaci
5-non sottovalutiamo il problema dal punto di vista medico: la DE potrebbe precludere a malattie cardiovascolari e al diabete

6-controlliamo il nostro uomo: fumo, alcol e obesità sono le principali cause di questa disfunzione
7-cerchiamo sempre l'appoggio di un medico, perchè le soluzioni fai-da-te non sono efficaci
8-non lasciamo che passi troppo tempo prima di recarci da un andrologo insieme
9-aiutiamo il partner a vivere con serenità l'eventuale terapia farmacologica consigliata dal medico
10-tuttavia, ricordiamoci che i farmaci predisposti alla risoluzione di questa patologia non vanno assunti senza controllo medico.

Chiunque di noi dovesse trovarsi nella situazione, potrà appellarsi a questo decalogo per cercare un aiuto concreto su come comportarsi. C'è solo una perplessità: il ruolo di "custodi" sensibili e intelligenti, è un tributo alla nostra femminilità oppure un modo per scaricare su di noi l'ennesima responsabilità? Non prendetela come una polemica, è una semplice domanda che mi è sorta spontanea.

Via | TGCom

Foto | Flickr

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