Le donne italiane sono le meno felici d'Europa

Le italiane sono le meno soddisfatte e felici d'Europa. Lo afferma il sondaggio “She – L’Italia è un paese per donne?” realizzata da Discovery Network per Valore D, la prima associazione italiana di grandi imprese nata per sostenere la leadership della donna nelle aziende. La donna italiana è perennemente in bilico tra i valori tradizionali della famiglia, la realizzazione personale e la carriera. Come se ognuno di questi elementi escludesse necessariamente l'altro per giungere alla felicità.

Un retaggio culturale duro da scardinare e che in molti altri paesi europei è sorpassato da tempo. Lo studio analizza e mette a confronto la percezione delle donne in relazione ad un ampio numero di parametri (valori,
sfera privata, sfera professionale e pubblica), ed è stata condotta su un campione di 4.500 donne comprese tra i 20 e i 49 anni residenti in 9 paesi europei: Gran Bretagna, Svezia, Russia, Polonia, Norvegia, Olanda, Germania, Danimarca e Italia.

Il dato più significativo che ne emerge è che solo il 22% delle italiane si dichiara felice, contro il 48% delle
danesi, il 42% delle russe, il 40% delle tedesche e norvegesi, il 35% delle polacche, il 33% delle inglesi e il 28% delle svedesi e olandesi. La voce "realizzazione professionale" è quella più significativa che manca alle italiane: in Italia la barriera sessista sul lavoro è difficile da abbattere in primis dalle donne stesse (solo il 47% delle intervistate si sente autorizzata a guadagnare più degli uomini) e mancano di riferimento femminili a cui ispirarsi.

Insomma, lo stereotipo "o carriera o famiglia" è ancora molto sentito, sia per questioni socio-economiche che culturali. Il riscatto italico arriva solo con la famiglia, importante per l'83% delle donne italiane, e con la cura della persona: le italiane ritengono importante concedersi tempo per loro stesse (il 70% delle italiane vs 54% delle europee ritiene questo un ingrediente per una vita felice) e non si sentono messe in discussione dalle immagini perfette delle donne nei media.

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