Giulia Bongiorno progetta una legge più dura contro il femminicidio per chi uccide le donne

Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno chiede che il femminicidio sia punito con l'ergastolo. In meno di una nno, infatti, sono centotredici le donne uccise nel nostro paese. 73 sono state ammazzate dal proprio compagno. Una vera e propria emergenza per il noto avvocato italiano, che chiede una legge più dura contro chi si macchia di questo reato.

A poche ore di distanza dal ritrovamento dei resti del corpo di Lea Garofalo, la donna che ha testimoniato contro la 'ndrangheta e che per questo è stata torturata, uccisa e bruciata, ecco che l'avvocato italiano invoca pene più severe per chi uccide le donne nel nostro paese, sottolineando come in Italia ci sia ancora, purtroppo, un forte maschilismo.

Se pensiamo che solamente nel 1981 è stato tolto il reato di delitto d'onore, capiamo quante cose ci sono ancora da fare nel nostro paese. Giulia Bongiorno, avvocato e deputato di Futuro e Libertà, nonché ideatrice dell’associazione a sostegno delle donne “Doppia Difesa”, chiede una legge più dura per punire severamente chi uccide una donna.

Dobbiamo tutelare le donne nella loro libertà di autodeterminazione: i femminicidi vengono consumati perché gli uomini non sopportano questa libertà e allora incidono ogni giorno cercando di limitarla o eliminarla levando pezzetti di vita. Dobbiamo prevedere delle fortissime sanzioni: se questa è un’emergenza dobbiamo combatterla come tale

La proposta di legge è già stata depositata, con la firma anche di Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità nel governo Berlusconi. , che ha così commentato l'iniziativa:

Questa proposta di legge sia trasversale e dimostra come la politica non sia solo scontro ma anche incontro.

La legge prevede anche un capitolo sul matrimonio forzato, condannando da 1 a 5 anni la persona che costringe una donna a sposarsi.

Una legge giusta?

Foto | Getty Images

Via | Corriere

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