Ma l'orologio biologico esiste davvero?

ragazza_incinta

Oggi io e il mio ragazzo eravamo in metropolitana; a un certo punto accanto a noi si siede una ragazza, della mia età, con in braccio una bellissima bambina di neanche un anno, addormentata. Lei, tutta fiera, lasciava che i passeggeri sorridessero inteneriti a vedere quel batuffolo. Io avevo quasi le lacrime agli occhi, cuoricini, ciucciotti e mio-mini-pony fatati mi volavano attorno mentre guardavo questa adorabile scena di maternità. Non per la prima volta ho pensato: anch'io! Il mio lui invece, dopo un sorrisino di circostanza all'indirizzo della pupa, ha ricominciato a leggere il giornale.

E allora mi è venuto in mente questo editoriale apparso ieri su Msn. Appena letto volevo postare inviperita su Pink sbandierando quanto fossero orribili i luoghi comuni sull'orologio biologico delle donne che passano i trent'anni e allora è certo che non vogliono più divertirsi ma mettere su famiglia che nemmeno le saghe della Allende. Per inciso, l'articolo linkato è rivolto agli uomini: in breve, come far capire alle lei in questione con parole dolci che per voi non c'è storia di accasarvi.

Poi succede questa cosa oggi e penso: cavolo (è proprio il caso di dirlo!), io trent'anni ancora (per poco) non li ho, ma il tic-tac materno si fa già sentire...

In ogni caso nell'articolo i soliti psicologi parlano di come molto spesso la donna sbagli a tacere i propri desideri, così come l'uomo che non ne vuol sapere di diventar papà sbaglia ad assecondare la propria donna temendo di ferirla. Come sempre basta essere chiari, così nessuno perde tempo e felicità.

Amoooreeee....devo parlarti...

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