Carla Bruni si racconta a Vogue Paris: "Non sono una femminista, amo essere borghese"


Carla Bruni torna sulla copertina di Vogue e finalmente si toglie l’immagine di first Lady. Suo marito, Nicolas Sarkozy, non è più il presidente, ma la Bruni non rinuncia alla fama e alla notorietà. Come darle torto? È abituata ai riflettori da quando è giovanissima. Fotografata da Mert&Marcus, è la cover girl di Vogue Paris di dicembre-gennaio (in edicola dal 3 dicembre): sguardo magnetico e camicia in jeans.

Sembra di tornare agli anni Novanta quando Carla era una delle donne più ambite dagli stilisti internazionali, insieme alla meravigliosa Christy Turlington, che è tornata a posare per Esprit, a Helena Christensen e a Yasmin Le Bon. Qualcosa da allora è cambiato: è diventata madre (più di una volta) e forse gli uomini che le sono stati accanto, ultimo Sarko, l’hanno un po’ cambiata.

Mi piace avere un marito. Le donne delle mia generazione non hanno bisogno di essere femministe. Ci sono i pionieri che hanno aperto una breccia, ma io non sono affatto una femminista impegnata. Al contrario, sono una borghese. Amo la vita in famiglia, amo fare le stesse cose ogni giorno

Insomma, la cattiva ragazza non c’è più. Qualche tempo fa (nel 2008, a maggiore età già raggiunta) dichiarava che la monogomia l’annoiava, si preferiva come domatrice di uomini. E a noi stava decisamente più simpatica, quando passava da una storia all’altra, seducendo i miti della musica, come Mick Jagger ed Eric Clapton. Favolosa anche con la storia con il professore di filosofia Raphaël Enthoven, intrattenuta quando lui era sposato e lei viveva con il giornalista Jean-Paul Enthoven, padre dello stesso Enthoven. Dopo questo cambio politico (da sinistra a destra) non ci stupisce neanche il consiglio alla fidanzatina di Francia Valérie Trierweiler di sposare il presidente.

Foto| Getty Images
Via| Fashionista

  • shares
  • Mail