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La lettera d’amore per l’anniversario di fidanzamento: 5 modelli di autori famosi

Ecco come scrivere una lettera per l’anniversario di fidanzamento ispirata agli autori celebri per fare una sorpresa al partner

Chi non vorrebbe ricevere una lettera d’amore passionale e struggente come quelle che troviamo nei libri? Purtroppo gli uomini – ma anche noi donne – si allontanano sempre di più dal romanticismo, la direzione verso cui si tende è legata alla praticità, all’essere sempre immediati e diretti. Le lettere d’amore vengono viste quasi come cose superate, da nonni, ma in fondo sappiamo bene che non è così, la carta è ben diversa da un messaggio sul cellulare.

Se volete fare una sorpresa al partner potreste provare a scrivergli una lettera d’amore, capisco che è difficile ma può essere stimolante provarci. Vi presento delle bellissime lettere d’amore di autori famosi che potete usare come spunto oppure copiare al vostro amore, magari aggiungendo alla fine qualcosa di vostro pugno.

Ecco qualche idea per scrivere una lettera d’amore per l’anniversario di fidanzamento:

  • Johann Wolfgang Goethe a Charlotte Von Stein
    Il tuo amore è per me come la stella della sera e quella dei mattino: tramonta dopo il sole e sorge prima di esso.
    Come la stella polare che non tramonta mai, e intreccia sopra le nostre teste una corona eternamente viva.
    Prego gli dèi che mi concedano di non veder mai oscurato il cammino della mia vita.
    La prima pioggia di primavera sciuperà la nostra passeggiata: ma rinverdirà le piante, e fra poco noi potremo rallegrarci del primo vento. Non abbiamo, finora, mai goduto insieme di una così bella primavera: Dio voglia che essa non si muti in autunno.
    Addio. Verso mezzogiorno verrò a prendere sue notizie. Addio, cara, buona.
  • Oscar Wilde a Lord Alfred Douglas
    Mio carissimo ragazzo – il tuo sonetto è proprio adorabile ed è meraviglioso che quelle rosse labbra a foglia di rosa siano state fatte non meno per la musica delle canzoni che per la follia dei baci. La tua snella anima d’oro cammina fra passione e poesia. So che Giacinto, amato così appassionatamente da Apollo, eri tu ai tempi dei greci. Perché sei solo a Londra e quando vai a Salisbury? Vai là, rinfrescati le mani nel grigio tramonto delle cose gotiche, e vieni qui quando vuoi. E un posto delizioso, manchi solo tu, ma vai a Salisbury, prima. Sempre, con imperituro amore,
    il tuo Oscar
  • Da John Keats a Fanny Brawne
    13 ottobre 1819
    Mia cara ragazza
    In questo momento mi sono messo a copiare dei bei versi. Non riesco a proseguire con una certa soddisfazione. Ti devo dunque scrivere una riga o due per vedere se questo mi assiste nell’allontanarti dalla mia mente anche per un breve momento. Sulla mia anima non riesco a pensare a nient’altro. È passato il tempo in cui avevo il potere di ammonirti contro la poco promettente mattina della mia vita. Il mio amore mi ha reso egoista. Non posso esistere senza di te. Mi scordo di tutto salvo che di vederti ancora la mia vita sembra fermarsi lì non vedo oltre. Mi hai assorbito. In questo preciso momento ho la sensazione di essermi dissolto – sarei profondamente infelice senza la speranza di vederti presto. Sarei spaventato di dovermi allontanare da te. Mia dolce Fanny, cambierà mai il tuo cuore? Amore mio, cambierà? Non ho limiti ora al mio amore… Il tuo biglietto è arrivato proprio qui. Non posso essere felice lontano da te. È più ricco di una nave di perle. Non mi trattare male neanche per scherzo. Mi sono meravigliato che gli uomini possano morire martiri per la loro Religione – Ho avuto un brivido. Ora non rabbrividisco più. Potrei essere un martire per la mia religione – la mia religione è l’amore – potrei morire per questo. Potrei morire per te. Il mio credo è l’amore e tu sei il mio unico dogma. Mi hai incantato con un potere al quale non posso resistere; eppure potevo resistere fino a quando ti vidi; e perfino dopo averti visto ho tentato spesso “di ragionare contro le ragioni del mio amore”. Non posso farlo più – il dolore sarebbe troppo grande. Il mio amore è egoista Non posso respirare senza di te.
    Tuo per sempre
  • Lettera d’amore di Ludwig van Beethoven
    Buon giorno 7 Luglio
    a letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell’attesa che il destino esaudisca i nostri desideri – posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti – purtroppo così deve essere – ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai – mai – O Dio perché doversi allontanare dall’oggetto di tanto amore, la mia vita a V. è ora miserevole – il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini – alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse – ma è ciò possibile nella nostra situazione? – Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i giorni – quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto – sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme – sii calma – amami – oggi – ieri – Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te – di te – dite – mia vita – mio tutto – addio – ti prego continua ad amarmi – non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato.
    L.
    Eternamente tuo
    Eternamente mia
    Eternamente nostri
  • Da Elizabeth Barret a Robert Browning nel 1876
    Sai, quando mi hai detto di sposarti, mi sono vergognata di quanto ti penso, del pensare soltanto a te, che è persino troppo, forse. Devo dirtelo? Ho l’impressione, mi sembra, che nessun uomo sia mai stato per una donna ciò che tu sei per me… Vi è mai stato qualcuno tratto da una prigione oscura e posto sulla vetta di una montagna, senza voltar la testa e con il cuore che viene meno, come accade al mio? E tu dici di amarmi amarmi di più? Chi dovrei allora ringraziare, tu o Dio? Entrambi, credo…

Foto | da Flickr di jonathanblocker