La poesia del fare l’amore raccontata dai poeti

Il fare l’amore com’è raccontato dagli scrittori? Ecco le più belle poesie del fare l’amore da dedicare a chi amate

Le poesie riescono a scavare nei nostri cuori, danno voce ai pensieri che non riusciamo a mettere a fuoco, fanno ordine tra i nostri sentimenti disordinati e spesso riescono a capirci e a raccontarci molto meglio di come potremmo fare noi da soli. Le poesie d’amore sono regali che i poeti hanno fatto a noi che, a nostra volta, possiamo dedicare alla persona che amiamo. Ho selezionato una raccolta delle più belle poesie sul fare l’amore, dediche speciali per la persona che ci fa battere il cuore e vibrare l’anima.

  • Farò della mia anima uno scrigno
    per la tua anima,
    del mio cuore una dimora
    per la tua bellezza,
    del mio petto un sepolcro
    per le tue pene.
    Ti amerò come le praterie amano la primavera,
    e vivrò in te la vita di un fiore
    sotto i raggi del sole.
    Canterò il tuo nome come la valle
    canta l’eco delle campane;
    ascolterò il linguaggio della tua anima
    come la spiaggia ascolta
    la storia delle onde.
    Kahlil Gibran
  • E sto abbracciato a te
    senza chiederti nulla, per timore
    che non sia vero
    che tu vivi e mi ami.
    E sto abbracciato a te
    senza guardare e senza toccarti.
    Non debba mai scoprire
    con domande, con carezze,
    quella solitudine immensa
    d’amarti solo io.

    Pedro Salinas

  • Ho scelto te

    Nel silenzio della notte,
    io ho scelto te.
    Nello splendore del firmamento,
    io ho scelto te.
    Nell’incanto dell’aurora,
    io ho scelto te.
    Nelle bufere più tormentose,
    io ho scelto te.
    Nell’arsura più arida,
    io ho scelto te.
    Nella buona e nella cattiva sorte,
    io ho scelto te.
    Nella gioia e nel dolore,
    io ho scelto te.
    Nel cuore del mio cuore,
    io ho scelto te.

    S. Lawrence

  • poesue

  • Perche’ ti amo

    Perche’ ti amo, di notte son venuto da te
    cosi’ impetuoso e titubante
    e tu non me potrai piu’ dimenticare
    l’ anima tua son venuto a rubare.

    Ora lei e’ mia – del tutto mi appartiene
    nel male e nel bene,
    dal mio impetuoso e ardito amare
    nessun angelo ti potra’ salvare.

    Herman Hesse

  • Il vero amore non lascia tracce

    Come la bruma non lascia sfregi
    Sul verde cupo della collina
    Così il mio corpo non lascia sfregi
    Su di te e non lo farà mai

    Oltre le finestre nel buio
    I bambini vengono, i bambini vanno
    Come frecce senza bersaglio
    Come manette fatte di neve

    Il vero amore non lascia tracce
    Se tu e io siamo una cosa sola
    Si perde nei nostri abbracci
    Come stelle contro il sole
    Come una foglia cadente può restare
    Un momento nell’aria
    Così come la tua testa sul mio petto
    Così la mia mano sui tuoi capelli

    E molte notti resistono
    Senza una luna, senza una stella
    Così resisteremo noi
    Quando uno dei due sarà via, lontano

    Leonard Cohen

  • Sonetto XVII

    Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
    o freccia di garofani che propagano il fuoco:
    t’amo come si amano certe cose oscure,
    segretamente, tra l’ombra e l’anima.

    T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
    dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
    il concentrato aroma che ascese dalla terra.

    T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
    t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
    così ti amo perché non so amare altrimenti

    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

    Pablo Neruda

  • Tratto da cento sonetti d’amore.
    “Presente anche nel film Patch Adams”

    Sabbie Mobili

    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare
    E tu
    Come alga dolcemente accarezzata dal vento
    Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano di già si e’ ritirato il mare
    Ma nei tuoi occhi socchiusi
    Due piccole onde son rimaste
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Due piccole onde per annegarmi.

    Jacques Prevert

  • Quando ti chiedi cos’è l’amore,
    immagina due mani ardenti
    che si incontrano,
    due sguardi perduti l’uno nell’altro,
    due cuori che tremano
    di fronte all’immensità di un sentimento,
    e poche parole
    per rendere eterno un istante.

    Alan Douar

  • Desiderio

    Solo il tuo cuore ardente
    e niente più.
    Il mio paradiso un campo
    senza usignolo né lire,
    con un fiume discreto
    e una fontanella.
    Senza lo sprone del vento
    sopra le fronde
    né la stella che vuole
    essere foglia.
    Una grandissima luce
    che fosse lucciola
    di un’altra,
    in un campo di
    sguardi viziosi.
    Un riposo chiaro
    e lì i nostri baci,
    nèi sonori dell’eco,
    si aprirebbero molto lontano.
    Il tuo cuore ardente,
    niente più.

    Garcia Lorca

  • Sonetto XXIV

    Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato
    L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
    il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
    Prospettica, eccellente arte pittorica,
    Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte
    Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
    Custodita nella bottega del mio seno,
    Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
    Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
    I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
    Son finestre al mio seno, per cui il Sole
    Gode affacciarsi ad ammirare te.
    Però all’arte dell’occhio manca la miglior grazia:
    Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore

    William Shakespeare

  • Senza di te

    Non posso esistere senza di te.
    Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
    la mia vita sembra che si arresti lì,
    non vedo più avanti.
    Mi hai assorbito.
    In questo momento ho la sensazione
    come di dissolvermi:
    sarei estremamente triste
    senza la speranza di rivederti presto.
    Avrei paura a staccarmi da te.
    Mi hai rapito via l’anima con un potere
    cui non posso resistere;
    eppure potei resistere finché non ti vidi;
    e anche dopo averti veduta
    mi sforzai spesso di ragionare
    contro le ragioni del mio amore.
    Ora non ne sono più capace.
    Sarebbe una pena troppo grande.
    Il mio amore è egoista.
    Non posso respirare senza di te.

    John Keats

  • Core analfabbeta

    Stu core analfabbeta
    tu ll’he purtato a scola,
    e s’è mparato a scrivere,
    e s’è mparato a lleggere
    sultanto na parola:
    “Ammore” e niente cchiù.

    Totò

Foto | da Flickr di ceanandjen e Brianne Short