Si risveglia dal coma grazie all’amore della moglie

L’incredibile storia d’amore tra Matt Davis e Danielle, che si sono ritrovati dopo il coma ed una lunghissima riabilitazione

Ci sono storie meravigliose che superano la nostra fantasia e ci fanno capire come nella vita tutto sia possibile e che non bisogna mai perdere la speranza, neanche quando la situazione sembra disperata. La storia di Matt Davis e Danielle è un miracolo, nel 2010 questi ragazzi si sono sposati, stavano per iniziare la loro vita insieme quando, appena 7 mesi dopo, Matt ha avuto un terribile incidente in moto, l’urto è stato talmente violento che è andato in coma.

I medici hanno spiegato a Danielle e alla madre di Matt che la situazione era gravissima, che il ragazzo era in vita solo grazie alle macchine e che aveva solo il 10% di probabilità di risvegliarsi. Danielle non ha perso la speranza, si è aggrappata con tutte le forze a quel 10% e si è rifiutata di staccare la spina.

Dopo tre mesi di coma profondo Matt ha iniziato a migliorare, è stato sottoposto ad ogni tipo di terapia possibile e immaginabile per riprendere pian piano il controllo del suo corpo e, soprattutto, la parola. I progressi sono stati continui ma molto lenti, è stato in riabilitazione per tanto tempo, è stato a letto per mesi e mesi, poi sulla sedie rotelle, poi con il girello e infine con il bastone, adesso guida addirittura la macchina.

All’inizio non ricordava quasi nulla, adesso a distanza di quasi 4 anni la memoria è migliorata, è tornato a camminare seppur con un bastone e pian piano si sta riprendendo la sua vita.

Ancora oggi non ricorda il giorno del suo matrimonio con Danielle ma è sicuro del loro amore dato che si è innamorato di nuovo di lei. Danielle e la mamma di Matt hanno fatto di tutto per lui, hanno sacrificato tutto il loro tempo libero, per continuare a sostenere le cure hanno aperto anche la raccolta fondi “Fight for life-Matt’s TBI recovery”. Matt ha bisogno di cure e stimoli continui per tornare come prima ma l’assicurazione non ha più intenzione di pagare.

Foto | mirror