Matrimonio mancato di Sorso: la parola allo sposo

Lo sposo non si presenta all’altare e sparisce nel nulla, la sposa e i suoi familiari vanno lo stesso al ristorante e si godono il ricevimento

(Aggiornamento 28 giugno 2017)

Continua la telenovela del matrimonio di Sorso tra di Nadia Murineddu e Giovanni Delogu, dopo avervi raccontato la loro storia e qualche retroscena finanziario, adesso finalmente anche il ragazzo ha scelto di dire la sua e di intervenire. Giovanni Delogu ha 24 anni, è laureato in filosofia ma ha scelto la carriera militare, è di stanza a Poglina, una struttura da sempre legata anche all’attività dei servizi segreti, un lavoro delicato a cui tutta questa notorietà di certo non fa molto bene.

Giovanni Delogu ha spiegato:

“Avevo anticipato già dal giorno prima che non potevo essere al matrimonio per questioni di turno e perché stavo male. Lei, invece di chiedermi di rinviare le nozze mi ha attaccato dicendo che voleva i danni morali. Dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, doveva essere più sincera con me, dopo tutto quello che ho fatto per lei. La mia famiglia è sempre stata contraria al matrimonio e l’hanno saputo solo 15 giorni prima. Lei ha fatto di tutto per tenerlo nascosto: mi aveva convinto a sposarla senza dire nulla ai miei”.

Un ripensamento si può capire ma non il giorno prima, ci si deve prendere le proprie responsabilità, anche perché fino al giorno delle nozze, questa in teoria era una coppia innamorata che progettava il proprio futuro insieme. Mica ci si può giustificare dicendo: “Amore domani non vengo al matrimonio, mi hanno cambiato il turno”.

Detto questo probabilmente gli errori li hanno fatti entrambi perché a queste situazioni non ci si arriva mai da soli… Speriamo che trovino un modo per gestire questa situazione in privato.

Lo sposo non si presenta all’altare e adesso gli tocca pagare tutto

matrimonio mancato e risarcimento

(Aggiornamento 28 giugno 2017)

Abbandonare una donna all’altare e pensare di farla franca è assolutamente impossibile ed infatti il 24enne sardo che non si è presentato in chiesa per celebrare il suo matrimonio, dovrà rimborsare la sposa di tutte le spese che ha sostenuto. L’articolo 81 del codice civile dice infatti che per una promessa di matrimonio fatta con atto pubblico “obbliga il promittente che senza giusto motivo rifiuti di eseguirla a risarcire il danno cagionato all’altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa”.

Anche se a Nadia adesso dei soldi non importa nulla, ha un anno di tempo per far valere i suoi diritti. Questa storia è lo specchio della società in cui viviamo, uomini senza spina dorsale che prendono decisioni senza esserne convinti e poi arrivano a questi epiloghi, ma anche donne alfa che vanno avanti come un treno senza guardarsi indietro o accanto. Il matrimonio è una libera scelta e non un obbligo e dire si, organizzare e poi tirarsi indietro un’ora prima di andare all’altare è davvero brutto. 24 anni sono pochi, ma sono abbastanza per decidere con la propria testa su una cosa così importante.

Il padre del mancato sposo ha dichiarato:

“Come padre ho cercato in ogni modo di far naufragare questo matrimonio. La signorina Murineddu è stata avvertita per tempo. Ho consigliato loro: pensateci bene, non fate passi affrettati, continuate a convivere, ma almeno rinviate. Lei però voleva sposarsi lo stesso, a tutti i costi. Anche Giovanni le ha chiesto di rinviare. Stava male, era distrutto dallo stress. Io a lei non la conosco, l’ho vista soltanto in fotografia e mi è bastato: ho capito subito che persona è”.

Come sono andate veramente le cose lo sanno solo i due mancati sposini, in ogni caso i ripensamenti, lo stress e la paura, la voglia di sposarsi e andare fino in fondo a tutti i costi, si sarebbero potuti gestire un po’ meglio.

via | unionesarda e leggo

Lo sposo non si presenta all’altare e lei invita tutti i suoi parenti al ristorante

Lo sposo non si presenta all’altare

(Aggiornamento 26 giugno 2017)

Ma quanto si può essere codardi? Probabilmente quantificare non serve a molto però ci sono situazioni che fanno davvero perdere la fiducia nell’umanità. Siamo a Sorso, un paesino in Sardegna vicino a Sassari, e pochi giorni fa nella chiesa del paese si doveva celebrare il matrimonio tra Nadia e Gianni, una coppia apparentemente molto innamorata e tranquilla. A Sorso la tradizione vuole che siano i genitori della sposa a pagare tutte le spese del matrimonio e così è stato.

Il giorno delle nozze Nadia si presenta in chiesa, arrivano i suoi familiari e gli amici ma dello sposo non c’è traccia, così come dei suoi parenti. All’inizio si pensava ad un semplice ritardo ma i minuti passavano e Gianni neanche rispondeva al telefono, preoccupata la sposa decide di chiamare i carabinieri per paura che fosse successo qualcosa di brutto.
Viene fuori che Gianni era barricato in caserma, non voleva uscire, nessuno nel suo paese di origine sapeva che stava per sposarsi, nemmeno gli amici. Eppure quando Nadia e Gianni si sono conosciuti in discoteca è scattato il colpo di fulmine, dopo poco tempo hanno deciso di convolare a nozze e di sposarsi in chiesa. L’unica cosa insolita di questa storia era l’età, la sposa ha quasi 40 anni e lo sposo invece 24, una differenza d’età abbastanza importante, ma certamente non il primo ne l’ultimo caso al mondo.

Quando Nadia ha capito quello che le era successo era disperata e se ne stava tornando a casa, come tutti i suoi invitati, poi per fortuna ad una parente è venuto in mente che era un peccato perdersi il ricevimento, ovviamente già pagato e quindi si sono ritrovati tutti al locale e hanno festeggiato lo stesso.

Quello che è successo a Nadia è orribile, alla fine Gianni lo poteva dire subito che non era convinto, poteva dirlo persino la sera prima o al mattino, invece di far arrivare la donna in chiesa vestita con l’abito bianco. Alla luce dei fatti, seppur con immenso dolore, probabilmente è stato meglio così, prima o dopo l’epilogo sarebbe stato questo, o anche qualcosa di peggiore… Se non si può avere accanto una brava persona, meglio stare da soli.

via | corriere