"Boicottiamo il rosa", l'associazione PinkStinks dichiara guerra al colore delle donne

E' guerra al rosa: la pink passion è sotto accusa e qualcuno ne vuole decretare la fine. L'associazione inglese PinkStinks ha aperto le ostilità nei confronti del colore rosa, diventato secondo le sue fondatrici, sinonimo di stereotipi totalmente errati per il genere femminile e per l'umanità intera.

Il colore rosa sarebbe secondo l'associazione inglese, il simbolo portatore di non-esempi da seguire, di modelli femminili da non imitare, di messaggi fuorvianti per le giovani donne, le ragazze, le bambine: il rosa rappresenterebbe la superficialità, il mito della bellezza a tutti i costi, l'errato obiettivo della popolarità, la mancanza di veri obiettivi e di valori.

Se molte bambine al di sotto dei 10 anni usano i trucchi come le donne adulte, se le ragazze adolescenti diventano anoressiche per indossare una taglia 40, se le giovani donne sognano solo di diventare famose e di fare le veline, la colpa sarebbe tutta del rosa; questo sembra affermare la campagna di boicottaggio della PinkStinks.

Al di là di sottili ironie, è chiaro che il rosa è in questo caso semplicemente un pretesto, un simbolo che si è scelto di utilizzare per fare battaglia a ben altre questioni, certamente importanti; battaglie che mirano a far prevalere valori e morale su vestiti ed estetica, a far produrre giocattoli non in base al sesso, ma secondo gli obiettivi di crescita, a far puntare l'attenzione delle ragazze all'intelligenza, piuttosto che alla bellezza.

Il fatto è che boicottare il rosa e tutti i prodotti che sono stati realizzati con questo colore, non può che avere soltanto una valenza simbolica: il rosa è sempre stato un colore discusso, soprattutto se unito alla femminilità. Un tempo era solo il colore delle bambine, poi è diventato anche il colore della rivalsa di tutte le donne, infine è arrivato ad essere anche un colore di riconoscimento per molti uomini, omosessuali e non. Ora anche 3.000 persone su Facebook oltre all'associazione PinkStinks, vorrebbero probabilmente oscurare il rosa, bandirlo, eliminarlo dalla faccia della terra (nonostante, guardacaso, l'associazione stessa che promuove il boicottaggio porti il rosa nel suo nome, anche se in senso dispregiativo).

Io dico una cosa: vogliamo combattere la superficialità? Nobilissimo, facciamolo, tenendo però sempre presente che intelligenza e bellezza possono coesistere, che i valori non escludono necessariamente l'estetica, e viceversa. Vogliamo smettere di considerare il rosa come un colore "sessista"? Benissimo, allora facciamolo diventare un colore universale, sbrigliandolo da schematismi di qualunque genere. Ma oscurarlo proprio no: il rosa esiste, come tutti gli altri bellissimi colori dell'arcobaleno. Perchè privarcene? Voi lo abolireste?

Via | DailyMail

Foto | Flickr

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