HIV: il gel vaginale non è efficace

Si chiama “PRO 2000”, è un gel vaginale progettato per bloccare la trasmissione del virus dell’HIV durante un rapporto sessuale in cui l’uomo si rifiuta di indossare il preservativo, e proprio su di lui erano state riposte tante speranze. Nel mese di febbraio 2009 un piccolo trial clinico aveva dato risultati insperati, poiché sembrava che questo gel riuscisse a ridurre del 30% il rischio di infezione. Ma purtroppo, invece, i risultati di un ultimo studio pubblicato sulla rivista “New Scientist”, hanno parlato di pieno fallimento.

La ricerca è stata condotta dal Medical Research Council (MRC) su 9538 donne di quattro Paesi africani, Uganda, Zambia, Tanzania e Sud Africa, ed è stato constatato che il gel non offre alcuna protezione in più rispetto ad un gel placebo. Delle 3156 donne che hanno usato il gel, il 4,1% è rimasto infettano, contro il 4% delle 3112 donne che hanno usato il gel placebo.

E' ovvio che non funziona”, ha detto Sheena McCormack del MRC. “Questo ci dice che il livello di potenza biologica non è sufficiente”.

Il gel “PRO 2000” contiene un polimero di naftalina solfonata ed è stato creato per impedire fisicamente all'Hiv di legarsi alle cellule che rivestono la vagina. I primi test condotti in laboratorio nei mesi scorsi sulle cellule del collo dell'utero e nelle scimmie sembravano funzionare bene. Ma l’attuale fallimento sembra sia dovuto non solo alla scarsa copertura della superficie vaginale, ovvero su tutte quelle fessure in cui il virus può insinuarsi per infettare, ma in particolare perché il principio attivo contenuto nel gel non è abbastanza potente per contrastare l’HIV. Ma a questa situazione ora si aggiunge un ulteriore ostacolo: se venisse aumentata la concentrazione del principio attivo, il gel viscoso diventerebbe impossibile da utilizzare.

Alla luce dei nuovi risultati negativi altri due studi sono stati predisposti allo scopo di testare un nuovo gel contenente potenti farmaci anti-retrovirali (il Tenofovir”): il “VOICE” (Vagina and Oral Interventions to Control the Epidemic) e il “CARPISA 2004”. Il primo è stato testato su donne di diversi Paesi africani anche quando non hanno rapporti sessuali, mentre il secondo contiene lo stesso farmaco del primo ma viene sperimentato su donne africane solo quando hanno rapporti.

La scienziata parla di un’unica consolazione al di là di tutti i fallimenti: “anche se gli attuali gel non funzionano, sappiamo che le coppie sarebbero più propense a usarlo. Alle donne piaceva il gel e così anche ai loro partner. Teniamo le dita incrociate nella speranza che i trail successivi avranno più successo''.

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