Il posto ideale dove perdere la verginità

perdita della verginità
Si sogna la perdita della verginità quando si è ancora vergini e non dopo. Anche le retrospettive ad occhi aperti, di come sarebbe stato se, di come sarebbe andata con, sono prodotte da un'altra testa, cambiata irreversibilmente da quell'unico momento già vissuto.

Una volta persa, la verginità non si ritrova neppure nella forma inconsistente del sogno. Sarebbe come fare le parole crociate fingendo di non aver sbirciato la soluzione a fondo pagina. Come leggere Romeo e Giulietta sperando che tutto vada per il meglio, almeno questa volta.

L'ingenuità è una pistola caricata con una cartuccia soltanto. Si preme il grilletto un'unica volta e poi si recupera il bossolo da tenere per ricordo. Ognuna di noi ha il suo bossolo: sparato presto o tardi, con un colpo partito per sbaglio o dopo aver valutato accuratamente la traiettoria, di solito a salve, in compagnia di qualcuno che non verrà dimenticato, nel bene o nel male.

Sul magazine I.D di questo mese, 6 disegnatori non più vergini immaginano il posto ideale dove avrebbero voluto farlo la prima volta. In particolare l'opera di Dominic Wilcox (vedi foto) è una casa sezionata con l'ascensore (planimetria stile Barbie), dove tutto è predisposto per il gran passo e non c'è ombra di preservativo.

Ogni volta che qualcuno all'interno dell'appartamento perde la verginità, uno sbuffo di fumo a forma di cuore esce dal camino. Velata allusione alla sigaretta post coitum, accesa quando tutto è ormai finito con un puff...

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