Intervista a Nadia Tadioli, autrice di Senza Trucco, per sapere cosa c'è davvero nei cosmetici che usiamo ogni giorno

senza trucco nadia tadioliHo intervistato per voi Nadia Tadioli, autrice di Senza Trucco, che svela a Pinkblog cosa c'è davvero nei cosmetici che usiamo ogni giorno, come imparare a riconoscerne gli ingredienti ad uno ad uno, a decifrare l'etichetta dall'Inci al Pao. Nadia ci svela anche alcuni trucchi per ricette di creme e cosmetici fai-da-te solo a base di ingredienti naturali e ci racconta come è nata l'idea di Senza Trucco e perché entra nella classifica dei regali di Natale 2009 per voi e per le amiche, ma questo l'ho aggiunto io, perché dopo averlo sfogliato non potrete più vivere senza.

Ciao Nadia, come tante donne anche tu sei irresistibilmente attratta da prodotti per la cura, le bellezza e l’igiene personale. Da cosa nasce l’idea di scrivere un libro come Senza Trucco, tanto informativo quanto originale?
Ho cercato in libreria un libro come il mio, che spiegasse in modo sintetico e semplice come scegliere i prodotti migliori per la pelle senza danneggiare l’ambiente, ma non l’ho trovato. Ho cominciato così a prendere appunti e a un certo punto ho visto che avevo raccolto tantissimo materiale, allora l’ho sistemato, l’ho fatto controllare a un cosmetologo e l’ho proposto a un editore.

Credi che il bisogno di prodotti per la cura e la bellezza della persona sia un bisogno innato della donna o sia più un bisogno creato dalla pubblicità e – indirettamente – dagli schemi della società?
In tutte le società, anche quelle più primitive, e in tutte le epoche le donne hanno sempre curato la propria bellezza, sicché… negli ultimi anni però il marketing è diventato un po’ troppo aggressivo. Il rischio è quello di credere ciecamente alle promesse della pubblicità senza sapere esattamente cosa ci si spalma addosso.

Come è nata l’idea di dare al libro la forma del biodizionario che spiega nel dettaglio le caratteristiche di ogni ingrediente esistente in commercio?
Perché sono una fan sfegatata di Fabrizio Zago e il biodizionario è stato un punto di riferimento importante nella stesura del libro. Devo precisare però che il mitico Zago non ha partecipato alla scrittura di Senza Trucco, ogni eventuale imprecisione è quindi esclusivamente mia. Nel mio piccolo dizionario ho riunito circa 130 sostanze, quelle in commercio sono migliaia, concentrandomi su quelle che mi piacevano di più e su quelle più criticate.

Nel manuale hai sempre un riferimento per gli ingredienti non testati su animali, quelli eco-friendly e cruelty free. Perché?
Per dedicarmi alla mia bellezza senza sensi di colpa. Non sopporto l’idea che un animale debba soffrire o morire semplicemente perché io abbia una pelle più luminosa. Non mi riferisco solo alla sperimentazione, ma al fatto che lavandoci i residui di sapone, shampoo, creme e trucchi finiscono nello scarico dei lavandini e da qui nei fiumi e nei mari. Alcuni ingredienti sono poco biodegradabili e intossicano flora e fauna, altri mobilizzano i metalli pesanti presenti sul fondo del mari finendo nella catena alimentare, altri ancora rilasciano sostanze tossiche. Che senso ha avere una pelle idrata se poi si mangia pesce al piombo?

E ora una domanda che potrebbe sembrare ovvia, ma non lo è. Cos’è un detergente?
È un cosmetico, in base alla legge europea, che serve a togliere lo sporco. Il modo più delicato per farlo è usare una sostanza grassa che scioglie il grasso sporco sulla pelle per affinità, come fanno molti tipi di latte detergente. In tutti gli altri casi la formulazione ruoterà attorno ai tensioattivi, sostanze che fondamentalmente diminuiscono la tensione superficiale dell’acqua, permettendo la rimozione di sporco e grasso in eccesso. I più naturali sono i tensioattivi non etossilati si riconoscono perché finiscono in yl (es. Sodium Cocoyl Sulfate), o perché hanno accanto numeri pari, come Sodium C12-C16 Sulfate. L’etossilazione invece attacca alla molecola originale vegetale una parte di origine petrolchimica. Se il nome della molecola contiene il suffisso th (es. Sodium Laureth Sulfate) o ha un numero dispari di atomi di carbonio, siamo in presenza di un etossilato.

Ci dici qual è per te l’ingrediente più buono in assoluto? E quello più cattivo?
Amo appassionatamente l’acido ialuronico che idrata la mia pelle e la fa sembrare immediatamente più giovane e polposa. Non posso sopportare i petrolati, l’idea di spalmarmi di gel di petrolio proprio non mi piace. Ma naturalmente stilare una classifica generale è impossibile.

Ci descrivi brevemente la tua etichetta ideale? E il tuo Inci perfetto quali ingredienti avrebbe in elenco?
La mia etichetta ideale è semplice e chiara, ma bella da vedere, con un inci ridotto al minimo. Pochi ingredienti ma tutti ben calibrati tra loro per concorrere al risultato finale. Devono esserci dei buoni oli di base, io amo molto quello di avocado, così ricco di sostanze anti età, e quello di vinacciolo, leggero ma ricco di proprietà. Deve esserci un buon idratante, l’ho già detto amo l’acido ialuronico, e un antiossidante, in questo momento sto sperimentando con soddisfazione il coenzima Q10, ma non deve mancare nemmeno la vitamina E che serve anche prevenire l’irrancidimento della crema. Per le profumazioni prediligo gli oli essenziali, poche gocce perché sono molto potenti: rosa e incenso per un’azione anti età, camomilla e lavanda se si ha la pelle irritata o scottata dal sole, limone o bergamotto per purificare, arancio e cannella per un’azione anticellulite. Pochi conservanti, solo l’indispensabile perché la crema non si riempia di muffe e batteri: per esempio l’accoppiata potassio sorbato e sodio benzoato, oppure l’alcool come fanno molte marche bio tedesche.

Nella seconda parte di Senza Trucco racconti proprietà e poteri degli olii di bellezza e regali al lettore il piacere di sperimentare ricette a base di olii essenziali. Da cosa nasce questo tuo amore per la natura e per le ricette fai-da-te?
Sono parte della natura e la natura fa parte di me, utilizzando ingredienti semplici e naturali mi sento in armonia con il mondo. Mi sento anche un po’ streghetta in grado di utilizzare il meglio quello che la natura ha da offrirci. Spignattare con oli ed essenze è molto gratificante e i risultati spesso sono davvero efficaci.

Le nostre nonne si lavavano i capelli con la cenere. Tu cosa consigli per la salute e le bellezza dei nostri capelli?
Di continuare a utilizzare shampoo e balsamo, a meno di non essere una "spignattatrice" provetta. Scegliendo però fra quelli che non usano tensioattivi troppo aggressivi, conservanti discutibili e dosi di siliconi troppo alte. Gli interventi casalinghi possono però migliorare tone ed elasticità del capello: qualche goccia di olio di jojoba sulle punte dei capelli bagnati dopo il lavaggio disciplina e nutre i capelli, mentre un impacco di olio di jojoba con una goccia di olio essenziale di rosmarino e una di alloro prima di lavarli, li nutre e li rinforza. Infine un risciacquo con acqua e aceto di mele (un cucchiaio in un litro d’acqua) rende i capelli più lucidi.

E ora una ricetta per avere una pelle sana e luminosa:
Una sana alimentazione, un buon funzionamento dell’intestino e uno scrub periodico, il più semplice e delicato si fa con yogurt e mandorle tritate. Una maschera illuminante d’emergenza può essere anche fatta con un paio di cucchiai di miele e il succo di mezzo limone. Da applicare per 15 minuti, stando ben attenti a non toccare occhi e bocca, e da risciacquare con acqua tiepida. E poi nutrire e idratare con le giuste creme.

Anche se siamo nell’aerea Senza Trucco, puoi confidare alle lettrici di Pink qualche trucco a base di ingredienti naturali per essere irresistibili?
Irresistibili si diventa con un bagno fragrante al “mandarino del indie”. Si riempie un bicchiere con sale grosso e un po’ di bicarbonato, che drenano, purificano e tolgono la fatica. Si aggiungono due gocce di olio essenziale di mandarino, 1 di assoluto di gelsomino e 2 di cannella. Gli stessi oli essenziali possono essere usati poi in una crema dopobagno, ottenuta frullando burro di karité e gel di aloe vera.

Ringrazio Nadia per i preziosi consigli che ha condiviso con Pinkblog e vi invito a commentare la sua esperienza e a raccontarci la vostra esperienza con i cosmetici e con la cura della bellezza fai-da-te.

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