Gay Pride all’ambasciata Usa in Iraq

Per una notte, una splendida notte, le forze militari statunitensi impiegate in Iraq poseranno i fucili, le paure e la rabbia e anche le divise militari cercando di vivere una serata fuori dal consueto. Sarà un segno del cambiamento dell’amministrazione Obama, ma per la prima volta, in territorio di guerra (o quasi), si festeggerà un

Per una notte, una splendida notte, le forze militari statunitensi impiegate in Iraq poseranno i fucili, le paure e la rabbia e anche le divise militari cercando di vivere una serata fuori dal consueto. Sarà un segno del cambiamento dell’amministrazione Obama, ma per la prima volta, in territorio di guerra (o quasi), si festeggerà un particolare Gay Pride, presso l’ambasciata statunitense a Baghdad. A darne notizia il Washington Post , informando che l’iniziativa è stata presa da un gruppo di dipendenti dell’ambasciata che, non avendo localizzato altri spazi adeguati, hanno chiesto l’uso dei locali della tavola calda per la festa. I responsabili della rappresentanza diplomatica non hanno avuto nulla in contrario e la festa si farà venerdì prossimo.

A rendere più “deliziosa” la festa per “celebrare l’inizio dell’estate”, i partecipanti sono stati “caldamente” invitati a presentarsi vestiti da icone gay e, per dare alcuni esempi, sono stati citati noti noti come Madonna, Liza Minelli, Elton John, Cher, i Village People e Boy George. Nell’arco della serata verrano assegnati due premi: uno al miglior travestimento da icona gay e il secondo premio al “The voice” che saprà trascinare il pubblico come miglior cantante in playback, un po’ come succede con le nostrane drag queen. L’autore dell’articolo del Washington Post, prova anche lui a dare un consiglio divertito: “For more info and costume ideas, check out the next edition of The Tigris Times.”

Ultime notizie su Gay Pride

Tutto su Gay Pride →