Benedetti Pacs!

Nel corso dell’Angelus dell’ultimo giorno del 2006, il papa ha riproposto la sua tiritera in difesa della famiglia. Il 31 dicembre l’invito, non senza una punta di romanticismo dai toni epici, era a “resistere alle spinte disgregatrici”.Non pago evidentemente di quanto già detto e già blaterato, Benedetto XVI rinnova anche oggi, come una benefica medicina

di fpdr

Nel corso dell’Angelus dell’ultimo giorno del 2006, il papa ha riproposto la sua tiritera in difesa della famiglia. Il 31 dicembre l’invito, non senza una punta di romanticismo dai toni epici, era a “resistere alle spinte disgregatrici”.

Non pago evidentemente di quanto già detto e già blaterato, Benedetto XVI rinnova anche oggi, come una benefica medicina per la sua acrimonia, il suo attacco al riconoscimento delle forme di famiglia alternative all’unione matrimoniale eterosessuale. Scrive infatti la stampa che nell’ambito dell’incontro con gli ambasciatori dei 175 stati esteri accreditati presso la Santa Sede per il tradizionale augurio di inizio d’anno, il benedetto Benedetto è tornato a esprimersi (che monotonia!) anche sul tema dei Pacs. E il suo tono è, pensate un po’ che novità, di allarme contro le presunte “minacce” rivolte a quella che chiama

la struttura naturale della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.

Il papa insorge con toni perentori in difesa di questo istituto”naturale” contro

tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse.

Scusateci se siamo banali, ma noi ancora non capiamo che vuole questo vecchietto querulo che si va impicciando dei matrimoni degli altri. Forse che qualcuno gli abbia chiesto qualcosa? Caro “Eminens”, come dice la Littizzetto, se non ti sapessimo persona intelligente, colta e preparata diremmo che sei a corto di argomenti…