In arrivo la generazione Full Monty

Tra circa quattro anni in Inghilterra le donne lavoratrici saranno più degli uomini. È quanto emerge da una ricerca effettuata da Policy Exchange che ha verificato come questo periodo di recessione, dal quale si spera di uscire, provocherà la perdita di molti posti di lavoro soprattutto degli uomini che non sapranno riemergere dalla crisi. Si

di ilaria

Tra circa quattro anni in Inghilterra le donne lavoratrici saranno più degli uomini. È quanto emerge da una ricerca effettuata da Policy Exchange che ha verificato come questo periodo di recessione, dal quale si spera di uscire, provocherà la perdita di molti posti di lavoro soprattutto degli uomini che non sapranno riemergere dalla crisi.

Si parla così della nascita della generazione “Full Monty”, il nome deriva dal film inglese del 1997 diretto da Peter Cattaneo, in cui un gruppo di uomini, operai disoccupati s’ingegnarono in un nuovo mestiere, quello di spogliarellisti. Questa ipotesi si fa avanti, in queste settimane, dopo la pubblicazione dei dati della ricerca. Infatti, i numeri affermano che gli uomini occupati dal 1975 a oggi è diminuito dal 92% al 75% mentre la percentuale delle donne lavoratrici è salita dal 56% al 69%.

Con la crisi economica la disoccupazione è aumentata soprattutto nei settori occupati dal sesso maschile, come le industrie, mentre le signore hanno continuato a lavorare nei settori pubblici, a part time, lavori meno toccati dal problema. A questo si aggiunga il fatto che gli inglesi oggi non hanno le competenze per affrontare il nuovo mercato del lavoro e dovranno puntare, secondo gli esperti, al mestiere più vecchio del mondo per racimolare i soldi per mantenere un decoroso stile di vita.

Il problema della disparità tra uomini e donne resta nonostante i dati, infatti, le donne devono continuare a lottare e guadagnarsi più spazio sul posto di lavoro per raggiungere lo stesso stipendio e gli stessi benefici dei loro colleghi uomini. In Italia uno scenario del genere è difficile da ipotizzare vista la difficoltà sempre presente delle donne di accedere al mercato del lavoro, soprattutto al Sud, ma la creatività e la pro attività femminile può essere fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro in rosa.

Via | Dailymail