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Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: Forma e Desiderio, lo showcooking con Berton, Cracco e Oldani, guest Candice Huffine ed Eva Herzigova

Style & Fashion ha partecipato all’opening della Mostra a Palazzo Reale “Forma e Desiderio. The Cal – Collezione Pirelli” che presenta una selezione di circa 200 fotografie tratte dai Calendari Pirelli dalla nascita a oggi. L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, Marco tronchetti Provera e uno showcooking con Andrea Berton, Carlo Cracco e Davide Oldani, madrine Candice Huffine ed Eva Herzigova

Style & Fashion ha partecipato all’opening della Mostra a Palazzo Reale “Forma e Desiderio. The Cal – Collezione Pirelli” che presenta una selezione di circa 200 fotografie tratte dai Calendari Pirelli dalla nascita a oggi. L’evento riservato alla stampa di tutto il mondo ha visto la partecipazione del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala e il Presidente e Amministratore Delegato di Pirelli, Marco tronchetti Provera.

L’appuntamento è stata l’occasione per celebrare un’iniziativa che porta le immagini del calendario pirelli e le storie raccontate dai suoi fotografi all’indomani della presentazione dell’edizione 2015 di The Cal, un anno che sarà estremamente importante sia per Milano che per L’Italia grazie all’Expo 2015. Per questo quindi si sono affiancati nella stessa serata gli elementi di internazionalità che accomunano Expo Milano 2015 e Pirelli.

Sotto la regia di Eva Herzigova, modella immortalata dal Calendario Pirelli nel 1998 e di cui è celebre la foto di Buce Weber che la ritrae mentre assapora gli italianissimi spaghetti, ha quindi preso vita uno showcooking ispirato al tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, animato da tre chef stellati nazionali: Andrea Berton e gli Ambassador di Expo Milano 2015 Carlo Cracco e Davide Oldani. Al loro fianco una madrina di eccezione Candice huffine, una delle modelle protagoniste del Calendario 2015 di Steven Meisel.

I tre chef si sono cimentati in uno showcooking per la presentazione di un proprio piatto dedicato all’Expo 2015, Andrea Berton ha presentato il suo piatto, “Brodo di crostacei alle erbe con risotto con code di gamberi“, un piatto che rappresenta l’Italia, incentrato sull’alimentazione sana e sulla valorizzazione delle materie prime; Carlo Cracco ha proposto il suo “Tuorlo d’uovo fritto con fonduta leggera di Parmigiano Reggiano” ed infine Davide Oldani ha creato “Zafferano e riso alla Milanese D’O EXPO 2015“.

FOTO GALLERY STYLE & FASHION

Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: Forma e Desiderio, lo showcooking con Berton, Cracco e Oldani, guest Candice Huffine ed Eva Herzigova

Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: Forma e Desiderio, lo showcooking con Berton, Cracco e Oldani, guest Candice Huffine ed Eva Herzigova

L’esposizione – curata da Walter Guadagnini e Amedeo M. Turello – nasce grazie al fondamentale contributo di Pirelli che ha messo a disposizione il suo archivio, con migliaia di fotografie dei più grandi fotografi mondiali. Diventato in breve tempo un oggetto di culto, il Calendario da più di cinquant’anni interpreta i cambiamenti sociali e culturali e anticipa le tendenze delle nuove mode, attraverso l’occhio attento dei più celebrati autori contemporanei, da Herb Ritts a Richard Avedon, da Peter Lindberg a Bruce Weber, da Peter Beard a Steve McCurry, da Patrick Demarchelier a Steven Meisel.

Con un percorso narrativo che va oltre la scansione cronologica, tipica dei calendari in sé, la galleria di immagini di “Forma e Desiderio” propone un itinerario tematico, seguendo un processo che esplora e accosta relazioni, analogie, citazioni e contrasti fra le immagini di oltre mezzo secolo. L’esposizione si sviluppa attraverso cinque stanze, ognuna delle quali dedicata agli elementi che accumunano le foto contenute nello spazio: dalla seduzione alla provocazione, dal mito all’eleganza.

La mostra si apre con la sezione L’incanto del mondo nella quale vengono presentate quelle fotografie che, almeno fino al 1972, venivano realizzate con l’intento di guidare lo spettatore attraverso due elementi fondamentali come il paesaggio e l’espressione delle modelle. I paesaggi sono quelli caratteristici della fuga verso i paradisi tropicali, oppure si tratta di interni, come nella serie di Sarah Moon, nei quali le protagoniste si abbandonano alla dimensione sognante avulsa dal tempo della reverie. Si tratta di atteggiamenti e luoghi che nell’immaginario collettivo trovano, in quegli anni, i loro corrispondenti nelle pagine di Love Story e nelle ambientazioni dei primi James Bond e che ritornano come rimandi nei cicli di John Claridge del 1993, di Herb Ritts del 1994, di Peter Lindbergh del 1996, di Bruce Weber del 2003 o di Mario Sorrenti del 2012.

FOTO MOSTRA FORMA E DESIDERIO – THE CAL

Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: Forma e Desiderio, le foto

Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: Forma e Desiderio, le foto

Una delle caratteristiche più ricorrenti nelle diverse annate è quella della citazione dotta, del d’aprés, ovvero di un rapporto non competitivo ma di rispetto verso alcuni dei monumenti della storia dell’arte del passato. Ne Il fotografo e la sua musa (sedotti dall’arte) si analizza l’omaggio a Leni Riefenstahl che Arthur Elgort le dedicò nel 1990, o quello di Clive Arrowsmith che l’anno successivo elaborò una sequenza di citazioni dei maestri dell’arte quali Delacroix, Velázquez, Rembrandt. Particolare è il caso di Annie Leibovitz che cita testualmente non solo i maestri della fotografia ma alcune precise immagini, al fine di trasformare le pagine del Calendario in una sorta di esercizio di gusto volutamente, e provocatoriamente, accademico.

Accanto a queste fotografie si troveranno quelle originate da simboli, figure mitologiche, incarnazioni, in cui artisti quali Joyce Tenneson e Karl Lagerfeld fanno assumere alle modelle il ruolo delle muse greche delle arti. La sezione Lo sguardo indiscreto è incentrata sulle immagini caratterizzate da un misto di provocazione, gioco, trasgressione, che segnano un altro degli elementi caratterizzanti l’identità stessa del Calendario.

Dal ‘1969’ di Harri Peccinotti, stampato sulla maglietta di una delle ragazze con un non involontario doppio senso, al numero ‘10’ attaccato allo slip di Terry Richardson, la sezione passerà in rassegna i lavori di Helmut Newton e del suo tipico linguaggio di matrice raffinatamente voyeurista, e dei più recenti e più ammiccanti Mario Testino, Bruce Weber, Patrick Demarchellier, tutti cantori di un erotismo che si dichiara nella sua essenza. Le modelle ritratte sono profondamente carnali, nelle quali provocazione e umorismo viaggiano di pari passo.

Il Calendario Pirelli propone sin dall’inizio la presenza di immagini costruite sui principi del modernismo fotografico, in cui la visione fotografica del dettaglio, la trasformazione del mondo a seconda del punto di vista prescelto, la metamorfosi delle cose grazie all’inquadratura, sono elementi cruciali del linguaggio che, nel corso degli anni, hanno inciso anche nei generi e nelle professionalità.

Ne La natura dell’artificio si potranno ammirare gli scatti di Brian Duffy, di Peter Knapp, fino a raggiungere i vertici nella ricostruzione del mondo per via di geometrie, ispirate dalle tracce del pneumatico sul corpo delle modelle, di Uwe Ommer; o ancora di Barry Lategan, o di Nick Knight, autore di una delle edizioni certo più anomale e sorprendenti, vocata alla sottolineatura di una sperimentazione linguistica che travalica il genere della composizione con figure per arrivare ai limiti della pura astrazione.

La mostra si chiuderà idealmente con Il corpo in scena che rimarca come, nella storia del Calendario, la combinazione tra modella e ambiente ha assunto un ruolo centrale nella concezione della serie realizzata. È questo il caso di Norman Parkinson o di Bert Stern dove persone, luoghi, abiti diventano personaggio, palcoscenico, set cinematografico, costume, studio fotografico non più nascosto allo spettatore ma rivelato nella sua essenza di grande macchina di costruzione di una realtà parallela.

Una concezione che si condensa nella sorprendente sequenza di Peter Lindbergh del 2002, dove la modella interpreta se stessa che interpreta il Calendario, in una totale e ricercata sovrapposizione di ruoli e di luoghi. In modo non meno eclatante, Peter Beard inscena un autentico viaggio nell’esotismo attraverso un gioco che sembra provocare lo spettatore e invitarlo e riflettere sul confine tra la realtà e le proprie proiezioni.

Presentato per la prima volta nel 1964, il Calendario Pirelli giunge alla sua quarantaduesima edizione con l’anno 2015, realizzato da Steven Meisel. Fino a ora, la più importante mostra retrospettiva, allestita dall’architetto Gae Aulenti, si era tenuta nel 1997 a Milano (Palazzo Reale – Sala delle Cariatidi) e a Venezia (Palazzo Grassi), per poi partire per un tour mondiale che ha toccato alcune della principali capitali mondiali come Parigi, Berlino, Mosca, Buenos Aires e Tokyo.

FOTO SERATA PIRELLI

Mostra 50 anni di Calendario Pirelli: lo showcooking con Berton, Cracco e Oldani, guest Candice Huffine ed Eva Herzigova

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All images for Blogo.it credit photo by Caterina Di Iorgi

All image serata inaugurale credit by @Stefano Guindani

All image mostra Forma e Desiderio credit by @The Cal- Collezione Pirelli

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