Libri di donne: Ritratto a tinte forti di Carla Corso con Sandra Landi

Prostituta di Second LifeCarla Corso è una prostituta diventata famosa sia per aver fatto arrestare un serial killer, sia per aver proposto e difeso i diritti delle prostitute. In questo volume racconta con l'aiuto di Sandra Landi tutta la sua vita, da quando era bambina, alla decisione di fare questo lavoro, alla fondazione, nel 1982, del "Comitato per i diritti civili delle prostitute".

Sia chiaro, qui non si parla di prostituzione come schiavitù. La Corso non ha mai avuto un padrone cui rendere conto e ha sempre svolto liberamente la propria attività. Confrontarsi con lei è un’occasione davvero unica per mettere da parte i nostri pregiudizi a favore di una storia particolare.

Tra l’altro il libro è scorrevole e anche pieno di aneddoti, alcuni divertenti (come quando ha messo in fuga un gruppo di ragazzotti inseguendoli pericolosamente in auto), altri importanti (quando si è rivolta alla polizia sicura di aver scoperto il serial killer).

Credo che voi lettrici di Pink non abbiate nessuna difficoltà ad affrontare temi del genere, perciò lanciatevi in questa lettura, in cui scoprirete anche molte curiosità sui signori maschietti. Carla Corso infatti svela molti particolari che riguardano i suoi clienti e, credetemi, le sorprese non mancheranno.

La citazione "Credo che gli uomini abbiano sempre bisogno di mettere su un piedistallo le donne che sposano, collocandole accanto alle madri, perché anche queste sono madri, madri dei loro figli [...] Certo, una volta più di oggi andavano dalla prostituta in cerca dell'erotismo che non c'era nel talamo nuziale; ora invece mi sembra che la spinta sia soprattutto consumistica [...] oggi un uomo pensa di non poter passare tutta la vita avendo solo tre o quattro donne, tre o quattro esperienze diverse, deve averne trenta o quaranta per essere considerato un vero uomo; quindi se non riesce ad averle in altro modo, perché le storie poi, sono troppo coinvolgenti e complicate, costano tempo e impegno, allora, si va dalle prostitute". (p.170)

Foto | Flickr

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