Libri di donne: Désirée di Annemarie Selinko

Désirée di Annemarie Selinko è un romanzo storico corposo: più di 750 pagine nel formato tascabile della Neri Pozza. La scrittura è però scorrevole, senza essere banale, e la storia attraversa le vite dei personaggi senza prendere l’odiosa piega del saggio istruttivo, tipica dei romanzi di tanti professoroni. Désirée ci fa conoscere due donne interessantissime.

Désirée di Annemarie Selinko è un romanzo storico corposo: più di 750 pagine nel formato tascabile della Neri Pozza. La scrittura è però scorrevole, senza essere banale, e la storia attraversa le vite dei personaggi senza prendere l’odiosa piega del saggio istruttivo, tipica dei romanzi di tanti professoroni.

Désirée ci fa conoscere due donne interessantissime. La prima è proprio l’autrice del romanzo, di cui mi piacerebbe tanto leggere una biografia approfondita. Annemarie Selinko, classe 1914, entrò a far parte della resistenza danese. Inseguita dalla Gestapo si salvò rifugiandosi in Svezia. Incuriosita dalla storia svedese, cominciò a studiare la storia della famiglia reale. Dopo cinque anni di ricerche pubblicò questo romanzo.

La seconda, la protagonista del romanzo, è Désirée, per l’appunto, figlia di un commerciante di sete di nome François Clary e fidanzata niente di meno che di Napoleone Bonaparte, quando non era ancora famoso. Napoleone, però, ben presto le preferì la scandalosa Paolina, che gli consentiva un veloce ingresso negli ambienti che contano e ne nobilitava il titolo.

La povera Désirèe, dopo l’ingiusto abbandono, incontrò per caso Jean-Baptiste Bernadotte, maresciallo di Napoleone, di qualche anno più grande di lei e se ne innamorò. Il maresciallo era anche lui un tipo particolare e durante le varie campagne in cui Napoleone lo spediva a combattere ebbe modo di salvare la vita a dei militari svedesi e di consigliarli persino circa alcune tattiche belliche. Anni dopo, adottato dalla famiglia reale svedese, Jean-Baptiste divenne l’erede al trono e Désiréè in breve tempo si ritrovò regina di Svezia.

Una storia che ha dell’incredibile, ma che è tutta vera. Il romanzo, che ci porta a conoscere non solo la figura di Désirée, ma anche il periodo storico in cui si trovò a vivere, con tutte le sue contraddizioni e crudeltà, vale la pena di essere letto. Non vi trasformerete in esperte del periodo napoleonico, ma sicuramente vi riconcilieriete con quelle noiosissime lezioni di storia che tutte ci siamo sorbite a scuola.

Per finire, strada facendo ho scoperto che questo romanzo, pubblicato nel ’51, ha venduto venti milioni di copie e ne è pure stato tratto un film, appena tre anni dopo, con protagonista Marlon Brando. Qualcuna di voi lo ha visto? Attendo una recensione.

La citazione: “E’ notte alta e tutti credono che da un pezzo io sia andata a coricarmi per riposarmi e prepararmi alle grandi feste che si celebreranno domani e il giorno successivo in onore della regina Desideria di Svezia e Norvegia. Ma ho voluto scrivere ancora una volta nel mio diario. E’ strano che sia giunta proprio alla sua ultima pagina. Una volta era tutto composto di bianche pagine vuote e stava sul tavolo apparecchiato per il mio compleanno. Quel giorno compivo quattordici anni e domandai che cosa dovessi scrivere. E papà mi rispose: la storia della cittadina francese Bernardine Eugénie Désirée Clary“.

Foto | Wikimedia

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