Polemiche sul Rape aXe, il preservativo antistupro

L’idea appartiene a Sonnette Ehlers, sudafricana da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne. Per motivi professionali ha avuto a che fare con molte vittime di stupro ed è in questo modo che ha deciso di contribuire alla causa.

Rape aXe è una membrana di plastica dura che all’interno nasconde aculei e protuberanze. Questa specie di preservativo rigido, approvato dalle autorità sanitarie e prossimo alla produzione che avverrà in Cina, andrebbe inserito nella vagina e in caso appunto di stupro si attaccherebbe al pene e non potrebbe essere staccato se non attraverso un intervento chirurgico. Di conseguenza ogni medico che dovesse trovarsi a staccare il Rape aXe dovrebbe avvertire le autorità, consegnare lo stupratore e fare giustizia.

L’autrice ha creato un sito apposito dove poter leggere le istruzioni e le avvertenze, insieme ad un forum. E’ proprio dalle domande poste dai lettori che sono nate le polemiche, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza delle donne: se in caso di violenza l’aggressore ha modo di vendicarsi prima di darsi alla fuga? Se il preservativo non funziona e il mostro può continuare indisturbato il suo crimine provocando ulteriori ferite alla donna?

In molti quindi hanno sollevato giusti dubbi sulla reale utilità di questo strumento antistrupro.

Qualche perplessità sulla sua efficacia c'è. Personalmente non utilizzerei un’invenzione di questo genere, soprattutto per via degli effetti collaterali che non si conoscono. E voi, care lettrici di Pink, lo usereste?

Rape aXe, il preservativo antistupro

Rape aXe, il preservativo anti-stupro
Rape aXe, il preservativo anti-stupro
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