Pelle bianca a tutti costi: dalla Cina con candore

pelle biancaSe mentre passeggio per le strade della mia città natale (di mare) mi trovo a scrutare uomini e donne di ogni età già abbronzatissimi a metà maggio, felici di sfoggiare chilometri di pelle dorata mentre io al buio sono fluorescente come un ectoplasma, non trovo la cosa molto bella. Il mio ragazzo, bianco per scelta, la mette sull'aristocratico, dicendo che bruciarsi la pelle è un' usanza rozza. La verità è che odia prendere il sole mentre io in estate mi trasformo in una lucertolina bisognosa di raggi UV. A me abbronzarmi piace.

Apprendo invece da questo articolo che le nostre lontane amiche cinesi hanno una vera e propria ossessione per la pelle candida e luminosa. Tanto da impataccarsi di creme alla lunga velenose che contengono mercurio e altri simpatici agenti cancerogeni. Farebbero di tutto per una pelle sempre più chiara e questo è forse dovuto all'influenza coloniale dei privilegiati occidentali. E se da noi si dice "altezza mezza bellezza" da loro il detto più comune è più o meno che "il candore della pelle cancella almeno tre brutture". Penso a Micheal Jackson e sorrido.

Come giustamente dice l'articolo c'è da impazzire a pensare che "in Cina le donne rischiano l'avvelenamento da mercurio per una pelle più bianca e in Occidente sfidano il cancro alla pelle per essere leggermente più scure".
Sappiamo già la risposta alla domanda: perchè non si è mai contenti di come si è?

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