Tradimento: lei perdona, lui no



Parliamo ancora di tradimento. Ieri abbiamo visto come sia un fatto caratteriale, oggi di come uomo e donna reagiscano di fronte ad esso: le donne tendono a perdonare di più rispetto agli uomini che invece si rivelano più rancorosi e vendicativi.

La differenza risiede nella spiegazione di cosa rappresenta per lui e per lei la scappatella.

Per la donna sembra avere meno importanza l’idea del partner che ha avuto un rapporto sessuale con un’altra donna. Lei perdona perché vede minacciata la relazione a lungo termine che aveva impostato con quell’uomo, quindi vede venire meno il suo futuro nella coppia e la sicurezza. Il perdono viene visto pertanto alla luce di una debolezza passeggera.

Diversa la situazione dell’uomo. Un tradimento a 360° lo sconvolge, lo deprime, lo demoralizza, lo avvilisce, lo annulla. E’ una sorta di riflesso ancestrale: per portare avanti la propria discendenza l’uomo ha bisogno di una compagna. Se questa ha più legami, lui corre il rischio di dover crescere figli non suoi.

"L'uomo ha imparato negli anni a essere ipervigile sul sesso –spiegano gli studiosi- perché non potrà mai essere assolutamente certo di essere il padre di un bambino, mentre le donne sono più preoccupate di aver un partner impegnato a crescere un'altra famiglia".

E' vero sì che nella coppia si trova quella sicurezza e quella forza che da soli non si possono avere, ma quando fiducia e rispetto vengono a mancare che senso ha perdonare quella persona per poter continuare a starci insieme e magari ritrovarsi ciclicamente nella stessa posizione di vittima? Uno dei grandi obiettivi della vita non è essere felici? E come si può esserlo se a fianco abbiamo un uomo che preferisce un'altra?

Voi, cari lettori di Pink, davanti al tradimento avete perdonato? Perdonereste?

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