Donne memorabili: Nico

Sua è la voce inconfondibile, quasi spettrale, di “Femme Fatale” dei Velvet Underground e lei stessa fu femme fatale della factory wharoliana, un’icona di stile e costume degli anni a cavallo tra i '60 e gli '80, Christa Päffgen, meglio conosciuta come Nico. Meglio conosciuta ancora come Nico dei Velvet Underground, perché il suo nome si lega inevitabilmente al gruppo rock-psichedelico che la lanciò come cantante, sotto la spinta motivazionale del mentore Andy Wharol. Leggenda vuole che Nico, allora modella tra le più famose di New York, conosciuto Andy Wharol gli disse “voglio cantare” e lui le presentò la sua ultima scoperta musicale, i Velvet Underground.

Ma come raccontare la vita così intensa e piena di sfumature, luci e ombre di una donna come Nico. Lei che fu una delle prime top model della storia, scoperta da Coco Chanel, e poi attrice che studiò secondo la scuola di Lee Strasberg a New York. Federico Fellini la volle nella sua Dolce Vita, interpretando se stessa nella scena della festa dei nobili.

Amante di Brian Jones dei Rolling Stones, di Alain Delon (da cui ebbe un figlio, Ari), forse di Jim Morrison (vedi la presunta fellatio in The Doors di Oliver Stone), tra le muse di Andy Warhol ed amante di John Cage dei Velvet Underground, elemento di disturbo e gelosia nel rapporto tra Lou Reed e John Cale. Modella, attrice cinematografica e teatrale, voce che accompagnava le performance dei Velvet Underground nei loro concerti, voce di The Velvet Underground e Nico e poi cantante dark ante-litteram.

Su internet ci sono diverse biografie di Nico, come questa ad esempio, vi rimando a leggerle per sapere il dettaglio di una vita così intensa, affascinante e autodistruttiva allo stesso tempo, fatta di alti e bassi, tossicodipendenza, eccessi, solitudine, poesia. Lascio le parole alle immagini della vita della chanteuse dall' accento teutonico, la voce glaciale della femme fatale.

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