Il Consiglio dei Ministri ha nominato quaranta sottosegretari. Alle Pari Opportunità troviamo Michaela Biancofiore (PdL). Sì, proprio la berlusconiana di ferro che disse:

Ribadisco il mio no ai matrimoni gay. Sono dell’opinione che le unioni gay non siano assolutamente una priorità per gli italiani e che ora sia importante garantire la stabilità economica ai nostri connazionali: la loro necessità è portare a casa il cibo, pranzo con cena.

Oltre a un motivo economico, sapete perché la neo sottosegretaria alle pari opportunità è contraria alle nozze gay? Lo afferma lei stessa:

Gli italiani sono tendenzialmente contrari ai matrimoni gay perche noi restiamo un popolo profondamente cattolico.

Ed ecco un’altra perla del Biancofiore pensiero:

Chi va con i trans ha seri problemi di posizionamento sessuale. Capisco i trans che si operano, ma non vedo perché si dovrebbe consentire un matrimonio tra un “uomo uomo” e un “uomo che vuole sembrare donna e mantiene l’organo maschile”. Lo apprezzerei piuttosto se facesse l’operazione. Questi mix strani mi lasciano perplessa: uno o si sente uomo o donna.

Così, dopo il premier Enrico Letta che aveva sostenuto che sui diritti civili il faro sarebbe stato l’Europa, dopo la ministra Josefa Idem che è favorevole alle nozze gay, ora abbiamo la sottosegretaria alle pari opportunità che è fermamente contraria alla parità matrimoniale. Quando si dice larghe intese.

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