Omofobia a Palermo: il racconto del ragazzo gay colpito a martellate

Ecco le parole del giovane ragazzo aggredito all’Internet Point mente stava visitando alcuni siti gay.

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato dell’incredibile aggressione ai danni di un ragazzo appena 23enne a causa della sua omosessualità. Il tutto è avvenuto a Palermo, in un Internet Point. Mario -questo il nome del giovane- stava visitando siti Lgbt quando è stato invitato a smetterla da quello che poi lo ha aggredito:

Gay, cancella la pagina che stavi guardando su internet.

È un trentenne che avrebbe anche postato sul suo profilo Facebook l’immagine di un pugno chiuso e un’esclamazione di vittoria per aver aggredito un gay e per aver vinto quella battaglia contro l’omosessualità. Il tutto è avvenuto all’esterno del centro:

Mi ha aggredito perché sono gay e avrebbe continuato a colpirmi se dei passanti non lo avessero fermato.

L’aggressore è stato fermato dalla polizia con quattro coltelli addosso ma poi rilasciato. Una decisione che terrorizza, giustamente, Mario:

Ma perché non è stato preso un provvedimento più pesante? Si aspetta che uccida qualcuno? Gira libero per strada con il martello con cui mi ha colpito e potrebbe fare di nuovo del male. Sono ancora sotto choc e giro in città con la paura che possa accadermi qualcosa.

Daniela Tomasino è Presidente Arcigay di Palermo e ha messo a disposizione un avvocato e uno psicologo per seguire il ragazzo

Non sappiamo se ci sono gli estremi per una carcerazione preventiva. Organizzare il Pride significa soprattutto far intendere che la differenza è un arricchimento.

Via | Repubblica.Palermo

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