Gay, un po’ di correttezza in Rai

Sorpresa sorpresa! Non faccio a tempo a leggere su Televideo e su Queerblog dell’ennesimo richiamo del Santo Padre B16 contro i Pacs, che Raidue si lancia in un approfondimento nientepopodimenoché sul “matrimonio gay”.All’Italia sul Due, condotta da Milo Infante ne hanno parlato, con una sorprendente civiltà, con un servizi montati dedicato a una coppia di

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Sorpresa sorpresa! Non faccio a tempo a leggere su Televideo e su Queerblog dell’ennesimo richiamo del Santo Padre B16 contro i Pacs, che Raidue si lancia in un approfondimento nientepopodimenoché sul “matrimonio gay”.

All’Italia sul Due, condotta da Milo Infante ne hanno parlato, con una sorprendente civiltà, con un
servizi montati dedicato a una coppia di gay, presentati nel modo più “favorevole” e civile possibile.

A parte due impresentabili come Alessandro Meluzzi e Andrea Biavardi (“purtroppo le minoranze vanno tutelate”) e Antonio Marziale (che comunque non diceva no a una cosa come i Pacs), quasi tutti i presenti – a parte qualche scivolone sul Gay Pride – erano chiaramente favorevoli ai diritti per le coppie dello stesso sesso. Messi sulla giusta strada (“uguali diritti per tutti”) da Milo Infante, più incisivo del solito.

Una certa Caterina Collovati (che dice no al matrimonio, ma sorprendentemente sì alle adozioni) lascia la posizione tradizionalista per schierarsi con i progressisti; ma il top sono Viola Valentino e don Mazzi. La prima rivendica con orgoglio di essere stata più volte madrina del Gay Pride e difende le manifestazioni di piazza. Il secondo dice no al matrimonio, ma sostiene che due gay e due lesbiche hanno diritto a un istituto che li tuteli e arriva a dire che la chiesa deve schierarsi “per i diritti civili di tutti”. Eh, i vecchi preti operai…

Sottolineo che tra le opinioni raccolte “dalla strada” alcuni erano a favore del matrimonio (due in Veneto!), molti si opponevano al matrimonio, ma aggiungendo quasi sempre “sì a un’unione che si chiami in un modo diverso”. Un paio diceva no a tutto.