Uomini e donne, la scelta di Monica: accettare l'umiliazione pur di seguire il cuore

Monica, la tronista mora di Uomini e donne, è arrivata al momento della sua scelta: in puntata ieri si sono visti gli attimi più belli vissuti con i tre "finalisti" della situazione, Samuele, Nicola e infine Emiliano. Purtroppo con quest'ultimo di bello però s'è visto ben poco. Lo si nota fin da subito, dall'inizio del filmato, quindi dall'inizio del trono: lei completamente annegata nei suoi occhi, e gli occhi di lui, di ricambio, sempre puntati da un'altra parte.

E' chiaro a tutti: Emiliano ha giocato, per tutto questo tempo; Monica invece si è lasciata coinvolgere da un non meglio identificato sentimento, sicuramente forte, ma che non è francamente possibile chiamare amore. Per un motivo sostanziale: non centra nulla il fatto di essere in televisione (perchè la scintilla può scoccare ovunque) e nemmeno il fatto che il tempo a disposizione non è abbastanza per innamorarsi (ci si può innamorare anche in breve tempo se siamo molto predisposti); il motivo per cui quello di Monica non può essere definito amore sta nel fatto che non c'è mai stata nessuna base su cui costruire un sentimento per definizione completo.

Mi spiego meglio: non sto dicendo che per innamorarsi occorra necessariamente essere ricambiati, ma che devono esserci dei presupposti perchè ciò accada, altrimenti si parla soltanto di una forte attrazione fisica, dove non sono nè cuore nè cervello a farci adorare qualcuno, ma soltanto i nostri ormoni (capacissimi di farci diventare stupidi, ciechi e univoci). Quali presupposti avrebbe dato Emiliano a Monica? Non le ha mai mostrato interesse, non ha mai dimostrato di essere una persona con grandi qualità, ed è addirittura arrivato a mancarle di rispetto. Di cosa si sarebbe innamorata Monica? Del fatto di essere respinta? Quello non è amore, quella è solo ostinazione, mista a una buona dose di masochismo.

E per seguire la presunta coerenza di arrivare fino in fondo con la stessa idea, per dimostrare di aver seguito "il cuore" in ogni caso, Monica si è chiaramente umiliata. Sappiamo già che lei sceglierà Emiliano, ha infatti già scartato gli altri due. Ma sappiamo anche, senza dover per forza conoscere le anticipazioni, che Emiliano non si presenterà nemmeno in studio. Ci è bastato comunque vedere le ultime due "esterne" per capire come sarebbe andata a finire; due filmati oggettivamente sgradevoli, in cui Monica è apparsa fragile, disposta a tutto, completamente in balia di Emiliano, dalla sua invece del tutto indifferente.

E' vero, Monica è stata coerente e si è ostinata a seguire l'istinto piuttosto che la testa, nonostante le conseguenze che sapeva di dover affrontare; e questo potrebbe essere anche ammirevole. Ma a pro di cosa? Per non lasciare nulla di intentato e rimanere comunque svuotata e sofferente, umiliata e maltrattata? Vedere quei filmati mi ha fatto male, perchè mi ha ricordato che molte di noi si sono comportate esattamente così almeno una volta nella vita, ottenendo in cambio solo giorni o addirittura mesi di inutile sofferenza. Inutile perchè le nostre energie andrebbero sospinte altrove.

Da piccole dovrebbero insegnarci che nella vita bisogna combattere, che seguire il cuore è fondamentale, che l'istinto è una nostra risorsa importante; ma dovrebbero anche insegnarci che a tutto c'è un limite, che quando qualcuno ci dimostra palesemente un disinteresse, è inutile e controproducente sperare che le cose cambino. La rassegnazione a volte può essere l'unica arma a nostra disposizione per poter capire dove indirizzare le nostre forze, la nostra energia, la nostra vitalità. Perchè la vita è una sola, non è molto lunga e di persone intorno a noi ce ne sono a bizzeffe.

Ecco, dopo aver visto queste ultime due esterne, più paragonabili a degli inseguimenti senza speranza, io mi sarei aspettata almeno una "non-scelta" da parte di Monica. Un briciolo d'orgoglio e, sì, di ragionevole rassegnazione l'avrei voluto vedere in lei e in tutte le donne che come lei si sono umiliate davanti a un uomo. Ma Monica ha fatto comunque la sua scelta, umiliandosi un'altra volta e soffrendo in modo autentico, lo percepiamo anche con la telecamera in mezzo. Il suo è stato coraggio?!? Il suo è stato amore o solo una forte attrazione, quasi infantilizzata, che non le ha lasciato scampo, che l'ha trasformata in una ragazzina implorante? A quale età si può dire di essere immuni a passioni distruttive di questo genere?

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