Miranda July e gli invisibili intrecci della felicità

miranda july artista scrittrice

Quando ci si martella la testa per capire perchè la vita non va, a volte basta sforzarsi di guardare oltre. Oltre una tazza sporca, un cuscino, un quadro, una finestra. E godere di un singolo breve istante che ci fa sentire completi.

E' un po' questo, insieme a mille altre cose, il sentimento alla base dell'arte di Miranda July, delicata filmmaker, artista e scrittrice californiana, che molti ricorderanno per il bellissimo film "Me and you and everyone we know".

Miranda è una specie di fatina silenziosa, con grandi occhi blu che sembrano costringerti a specchiartici dentro. Ed è una grande sostenitrice della magia dell'interconnessione profonda che esiste fra persona e persona, fra persona e cosa: i suoi lavori spronano a cercarsi l'un l'altro, e a leggersi dentro per trovare quell'attimo di felicità. Come scoprirete, al suo sito si accede inserendo una password segreta, una password che, come dice l'autrice: "tu conosci, basta che liberi la mente e ti guardi dentro; sarà probabilmente la prima parola a cui pensi"...

Le sue opere parlano di comunicazione, esplicita o no, fatta di gesti, molto spesso, e non di parole. Come il progetto "Learning to love you more" in cui attraverso dei piccoli compiti da eseguire e di cui dare testimonianza, compi un percorso, un'esperienza tutta tua...una specie di ricetta della gioia di vivere.


Ora July è in giro per il mondo a presentare il suo libro, "No one belongs here more than you", raccolta di brevi storie, fra cui quella in cui una donna dà lezioni di nuoto nel suo soggiorno. Sarà anche a Milano, l'11 giugno, presso lo Spazio Krizia. Se il viaggio nel suo mondo attraverso questi link ha incantato anche voi, ci vediamo lì.

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