Mick Jagger ha il complesso del pene piccolo

Il trailer del film Godzilla di qualche anno fa diceva che "le misure contano". Tralasciando il sondaggio che potrebbe scaturire da questa affermazione (vi vedo già pronte ad argomentare sul vero falso e forse...) e posticipandolo ad un altro momento, voglio invece parlarvi di un uomo, del suo pene e di uno sciame d'api.

L'avreste mai detto che una rock-star "sesso droga e rock-n-roll" come l'inossidabile Mick Jagger, sex symbol per generazioni di donne, dal fascino dannato come solo i cattivi ragazzi sanno essere, lui, che avrà fatto sesso con intere flotte di groupie, che ha avuto storie con donne bellissime e affascinanti, 7 figli da quatto diverse donne, segretamente - fino ad oggi - ha sempre sofferto per le dimensioni, a quanto pare ridotte, del suo pene? Io no.

Tanto per citare un pezzo di Elio e le storie Tese, "soffriva le pene, per colpa del pene" e mai espressione si adatta meglio per quello che ha fatto Mr. Satisfaction nel tentativo di acciungere centimetri alla sua virilità. Nel 1982, trovandosi in Amazzonia per girare le riprese del film Fitzcarraldo, si sottopose ad un rituale tribale in cui infilò il pene in una canna di bambù e poi vi fece entrare delle api, di modo che pungendogli il membro questo si gonfiasse e aumentasse di misura.

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La notizia è stata divulgata dal regista Julian Temple al programma "Film Programme" su Radio 4 della BBC, alla faccia della solidarietà maschile e del rispetto per la privacy. Ai tempi il regista stava girando in Messico un video per i Rolling Stones, ed avrebbe ricevuto la confessione di questo rituale dallo stesso Mick Jagger. Benzina sul fuoco per il povero Jagger, che solo qualche giorno prima era stato sbeffeggiato da una vecchia fiamma, la ex-modella americana Janice Dickinson, che nel tv-show americano di Jonathan Ross disse che "Jagger ce l'ha piccolo".

Non so cosa sia più trash di tutta questa storia, se Jagger - già quarantenne - con il pene nella canna di bambù, se il regista che, come una pettegola di paese, dopo il primo "sbeffeggiamento" della signorile ex del cantante rivela urbi et orbi il tentato allungamento, se lo sciame d'api che s'è trovato in mezzo tra la canna e il pene del cantante.

Anche se il rituale non ha sortito l'effetto sperato, secondo me Mick Jagger deve solo ringraziare di non aver avuto uno shock-anafilattico, a seguito di quel rituale del "pene".

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