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La borsa “postina” di Naj Oleari: che fine ha fatto?

Chi tra di voi, teenagers tra gli anni ’80 e ’90, non ha mai avuto o fortemente voluto una delle borse/cartelle “postina” di Naj-Oleari? Le avete presente? Di cartone pressato, lucide, con fantasie dai colori pastello e piccoli disegni di fiori, farfalle, api, dolciumi ecc…Scomode come poche, ma belle, belle, così belle che non potevi

Chi tra di voi, teenagers tra gli anni ’80 e ’90, non ha mai avuto o fortemente voluto una delle borse/cartelle “postina” di Naj-Oleari? Le avete presente? Di cartone pressato, lucide, con fantasie dai colori pastello e piccoli disegni di fiori, farfalle, api, dolciumi ecc…Scomode come poche, ma belle, belle, così belle che non potevi fare a meno di desiderarle.

Se avevi una mattinata con più di 3 materie e altrettanti libri ti segavano la spalla in maniera irreparabile, probabili fautrici di sciatiche e scogliosi, si aprivano e chiudevano con cinghiette scomodissime che oltretutto andavano sostituite ogni quadrimestre ma erano un vero e proprio status symbol.

L’abbiamo detto più volte, per bella apparire bisogna soffrire e con quelle un pò si soffriva, ma la soddisfazione che ti davano era impareggiabile rispetto alla comodità del buon vecchio zainone, più adatto ad una reunion di boyscout che ad una passerella scolastica tra sguardi bramosi di giovani maschi ed invidiosi di giovani femmine.

Ammetto che anch’io non resistii alla tentazione, la comprai gli ultimi anni del liceo e la conservo ancora in garage. E’ – ovviamente – rosa, con delle piccole farfalle azzurre. A volte penso di tirarla fuori dal garage e rimetterla in circolo, magari chissà, potrei fare tendenza e lanciare una nuova moda…cioè, vecchia.

Voi la seguireste o mi guardereste come una cialtrona con una borsa fuori moda? Ed eravate pro-borsa o pro-zaino?

Foto | Via ebay