Gendercide, quando il mondo uccide le sue figlie

gendercideGendercide, o femminicidio, è il termine che indica la tragica conseguenza di alcune leggi cinesi che impongono un solo figlio a famiglia, oppure il risultato si povertà, mutilazioni ed ignoranza, che convergono nel fenomeno dell'uccisione delle bambine. Secondo l'Accademia Cinese di Scienze Sociali entro 10 anni un uomo cinese ogni 5 avrà difficoltà a trovare moglie, data la scarsità di giovani donne.

Tra le pratiche del Gendercide più che la tendenza a non dichiarare la nascita di una femmina, come è avvenuto in Cina dopo il 1979, ci sono l'aborto selettivo in base al genere, illegale, ma impossibile da dimostrare e quindi ancora praticato. In più, in diverse culture, c'è la credenza che un figlio maschio sia meglio di una figlia femmina e il Femminicidio è frutto di una mentalità retrograda, che però permea tutta la società. Nel 1999 un sondaggio del governo indiano chiese alle donne quale fosse il sesso desiderato per un figlio: la maggioranza rispose maschio, così come è accaduto in sondaggi simili in Yemen e Pakistan.

Purtroppo, come leggo sull'Economist che ha dedicato un numero al Gendercide, il fenomeno non è circoscritto alla Cina, ma interessa anche la Corea del Sud, Singapore e Taiwan e parte dell'India. Lo stesso disequilibrio tra medie sessuali si ha in alcuni paesi dei Balcani, del Caucaso ed in alcune parti dell'America e sta a significare quanto il Femminicidio sia fenomeno mondiale.

Se vi chiedessi di che sesso vorreste fosse vostro figlio cosa rispondereste? Se volete saperne di più su questa pratica lontana dalla nostra cultura che uccide le bambine perché femmine, ma ancora diffusa, trovate qui su l'Occidentale la traduzione dell'articolo dell'Economist.

Foto | Flickr

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