Matteo B Bianchi al Milano Film Festival

Ci ha sedotti, in punta di piedi e con musica anni Ottanta nelle orecchie, con “Generations of love”, ci ha conquistati con “Fermati tanto così” e si è dimostrato compagno fedele e voce amica, da cui non ci si vuole staccare, con “Esperimenti di felicità provvisoria”. Continua, inoltre, a farci sentire sempre un po’ bambini

di fpdr

Ci ha sedotti, in punta di piedi e con musica anni Ottanta nelle orecchie, con “Generations of love”, ci ha conquistati con “Fermati tanto così” e si è dimostrato compagno fedele e voce amica, da cui non ci si vuole staccare, con “Esperimenti di felicità provvisoria”. Continua, inoltre, a farci sentire sempre un po’ bambini con “Tu Cher dalle stelle” e “Mi ricordo”. Lo abbiamo apprezzato in radio, sui giornali e anche in tv. Per questo ogni appuntamento con Matteo B Bianchi è imperdibile e ve lo segnaliamo con lo stesso piacere con cui ci andremo.

Stasera lo scrittore è protagonista, con il “Dizionario affettivo della lingua italiana”, di un incontro del Milano Film Festival, organizzato in collaborazione con la casa editrice minimum fax, nell’ambito di un’iniziativa che prevede dialoghi tra scrittura e cinema. Come Matteo B Bianchi ci spiega nel suo blog, a ciascuno degli autori è stato chiesto di scegliere cinque scene di film, legate da un sentimento comune, e di raccontarle.

Appuntamento dunque alle 18.00 al Teatro Strelher, con un “mini-party” a seguire, che prevede anche, per chi lo desidera, la formula speciale 10 euro aperitivo + un libro. In questo caso il libro è “Dizionario affettivo della lingua italiana”, da lui curato, in collaborazione con Giorgio Vasta. Intanto vi riproponiamo una vecchia intervista che gli abbiamo fatto: basta seguire il link.

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