Feticismo uguale perversione?

E' sempre una questione di termini secondo me. Ed è vero che alle cose bisogna dare dei nomi e dei confini, ma non sempre questi sono uguali per tutti. Che senso può avere oggettivamente allora il termine feticismo? Feticismo è una parola che in origine indicava l'adorazione mistica e religiosa di oggetti chiamati appunto feticci. Oggi feticismo è sinonimo per alcuni di perversione. Per altri significa semplicemente un'attrazione morbosa per i piedi e le scarpe, oppure "sadomaso". Per i più raffinati feticismo è anche "bondage".

La nostra cultura sul tema si ferma qui. La maggior parte di noi è ancora convinta che uscire dagli schermi precostituiti del sesso in posizione missionaria, sia perversione, deviazione mentale, trasgressione proibita. Alcuni trattati di psicologia ancora classificano il feticismo come "disturbo psicosessuale". Dall'altra c'è chi prende la cosa come la moda del momento, scordando completamente di avere dei desideri propri.

E' vero, talvolta il feticismo sfiora la perversione, ma soltanto quando diventa un limite, cioè quando l'oggetto, la parte del corpo o la situazione che rappresentano il feticcio sessuale si trasformano nell'unica, e sottolineo unica, maniera possibile per eccitarsi; e quando la fantasia diventa pratica sempre, comunque e nonostante tutto, anche a danno dell'altra persona, la cosa si fa pericolosa. E si rasentano altri termini, a partire dalla parafilia per finire con crimine.

Squilibrati a parte, il feticismo è un termine unico per indicare decine e decine di tipologie di eccitamento sessuale; siamo tutti potenziali feticisti, solo che in certi casi non lo sappiamo; perchè non abbiamo mai scoperto l'oggetto della nostra "perversione" oppure perchè non abbiamo mai approfondito la questione, relegandola in secondo piano, senza coltivarne il culto.

Indagate, dunque, dentro voi stesse: per elencare i termini legati al feticismo non basterebbe un vocabolario intero. Ma se volete giocare con le parole, basta prendere la radice greca di una qualunque cosa e poi aggiungerci "filia": otterrete il feticismo corrispondente e non crediate che rimanga soltanto un puro gioco enigmistico. Dietro a quei termini brulicano mondi di persone, e basta fare qualche ricerca fra community internettiane o videoteche erotiche per farsene un'idea.

Qualche esempio? Eritrofilia, attrazione per le persone che arrossiscono facilmente. Siderodromofilia, attrazione sessuale per...i treni! Agalmatofilia, attrazione per i manichini nudi. Emetofilia: attrazione per il vomito. Urofilia, attrazione per la pipì. Tricofilia, attrazione per i peli (trovare un uomo con questo feticismo ci dispenserebbe da cerette ed epilazioni varie..). Brontofilia, eccitazione da temporale: i tuoni provocano reazioni..

Potremmo andare avanti all'infinito. E se ci aiutasse a scoprire qualcosa in più su noi stesse, bè potrebbe essere un esercizio interessante. Perchè conoscere le proprie fantasie sessuali e gli angoli più reconditi della propria mente erotica, è il modo migliore per ottenere un buon sesso in coppia (ma anche negli indispensabili fai-da-te), un sesso che poi magari rimane comunque in posizione missionaria, ma che può essere farcito da tanti pensieri stuzzicanti e da una passione quindi senza precedenti. Cerchiamo di non avere vergogna, nè timore di noi stesse: liberiamoci dalle catene dei tabù e scateniamo tutta la nostra "perversione".

Foto | Flickr

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