Il cardinal Bagnasco ha nuovamente tuonato contro le nozze gay in occasione dell’assemblea generale della Cei. Il porporato ha prima ribadito l’importanza (condivisibile) sulla necessità di aiutare e pensare alla gente, soprattutto in questo periodo socialmente così complicato:

Pensare alla gente: questa è l’unica cosa seria. Pensarci con grandissimo senso di responsabilità, senza populismi inconcludenti e dannosi, mettendo sul tavolo ognuno le migliori risorse di intelletto, di competenza e di cuore. Allora insieme è possibile.

A quel punto, ha poi voluto ribadire il proprio pensiero (già noto) sull’importanza della famiglia che abbia origine da un uomo e una donna:

È un bene universale e demolirla è un crimine; affonda le sue radici nell’essere dell’uomo e della donna, e i figli sono soggetto di diritto da cui nessuno può prescindere. La famiglia non può essere umiliata e indebolita da rappresentazioni similari che in modo felpato costituiscono un vulnus progressivo alla sua specifica identità, e che non sono necessarie per tutelare diritti individuali in larga misura già garantiti dall’ordinamento.

Non è la prima volta che il cardinal Bagnasco ripete il proprio pensiero sul legame tra sessi diversi e sul senso della famiglia che sarebbe addirittura umiliata o indebolita…

Via | TmNews

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