Islanda: il Parlamento vieta lo striptease



Ci sono delle storie che diventano più speciali nel momento in cui le si confronta con quanto attorno accade. Mentre in Islanda il parlamento si riuniva per vietare nel paese la mercificazione del corpo femminile, messo in mostra attraverso gli striptease, in Italia il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ci ha ricordato di cosa si occupasse prima di dedicarsi alla politica.

Ballando e cantando, l’ex valletta di Davide Mengacci ha provato a portare a casa dei voti utili per far vincere Stefano Caldoro (candidato per il Pdl alle elezioni regionali in Campania). La performance è stata ovviamente raccontata dagli stessi mass media italiani che non si sono soffermati sul lavoro delle amministratrici islandese. Sì, amministratrici.

Oltre a vantare un primo ministro donna e dichiaratamente omosessuale, tale Johanna Sigurdardottir, l’Islanda può sfoggiare a livello internazionale un parlamento che non ha bisogno delle quote rosa. Solo la metà dei deputati è infatti maschile.

Mai come oggi l’Islanda è lontana, non solo geograficamente, dall’Italia.

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