Una teenager lesbica al ballo della scuola non può andarci con la sua compagna

constanceIl ballo della scuola rappresenta un rito di passaggio che nessuna teenager americana si perderebbe e abbiamo imparato, attraverso i telefilm, che molti giorni prima la scelta dell’abito e l’attesa dell’invito da parte del ragazzo del cuore si fanno febbrili. Eppure succede anche che una ragazzina con preferenze sessuali diverse da quelle che la società si aspetta da lei debba rinunciare al ballo perché non è previsto che ci vada con un’altra ragazzina in abito confetto anziché con un ragazzo in pantaloni.

Suona come un insulto, ed effettivamente lo è, non solo per chi lo ha subito, ma anche per tutti noi, perché ne siamo un po’ vittime e un po’ complici tutti, e noi donne soprattutto: abbiamo presente la sensazione di discriminazione legata al sesso che è capitata prima o poi un po’ a tutte.

La scuola inizialmente ha invitato la sua allieva a partecipare al ballo con l’amica ma solo se accompagnate entrambe da ragazzi. Lei ha chiesto se le fosse permesso di indossare il completo maschile e le è stato intimato di mettersi un vestito femminile.

La situazione s’è fatta intricata e allora la scuola ha cancellato il ballo, il giudice ha condannato il comportamento della scuola, studenti e genitori hanno reagito ciascuno secondo il proprio ruolo e intanto Constance McMillen s’è persa il suo ballo. Sembra la trama di un brutto film e invece è solo la realtà ad essere proprio brutta.

Alla fine è stata invitata ad un ballo privato, non organizzato dalla scuola, a cui potrà partecipare con chi le pare e indossando ciò che vuole. Ma l’assurdità della situazione resta intatta e ci fa vergognare tutti un po’.

  • shares
  • Mail