Libri di donne: Un'estate fa di Camilla Baresani

Copertina del libroUn'estate fa di Camilla Baresani è davvero un bel libro e mi ha stupita. Mi stavo giusto chiedendo, nella recensione su Il resto del giorno, come mai non conosciamo o non valorizziamo i talenti italiani. Ecco, questo è uno di quei casi in cui possiamo leggere l'opera di una scrittrice italiana, che scrive molto bene, che non è mai scontata, mai melensa, mai prevedibile.

Camilla Baresani, non è una scoperta. E' una giornalista e scrittrice che ha sempre lavorato sodo e si vede. La sua prosa è godibile e mai banale; il tono è ironico e tagliente e molto divertente; la trama del romanzo richiama sì molti temi cari a noi donne (l'amore, i sogni, la maternità, il lavoro) ma li elabora in modo assolutamente originale e spiazzante.

La Baresani ci porta in trasferta a Roma, Milano, Capalbio e alla fine del romanzo in una spettacolare e ancestrale Sicilia, che sono però solo pretesti per esplorare altri luoghi, quelli dell'umanità varia in cui Erica, la protagonista, si imbatte durante un'affollatissima estate. La narrazione mantiene per tutto il tempo uno sguardo sulla realtà sottile, ironico, a tratti cattivo e politicamente scorretto, però mai sopra le righe.

In pratica, leggendo la storia di Erica, giornalista sposata da una vita, alle prese con un nuovo amore, veniamo catapultate in un mondo di personaggi mai finti o stereotipati ma talmente verosimili da cominciare a chiederci quali nomi dello spettacolo e del giornalismo abbiano ispirato la storia.

Tuttavia né le descrizioni né lo svolgimento della trama sono come noi ce li aspetteremmo. Mentre siamo lì, convinte di conoscere la prossima mossa o i pensieri della protagonista e dei suoi comprimari la Baresani ci spiazza e ci costringe ad uscire dai soliti luoghi comuni. E' insomma un libro arguto, divertente, molto intelligente e abbastanza cattivo da piacere a tutte le donne e gli uomini con un po' di sale in zucca.

Questo romanzo, una volta concluso, non ci lascia come ci ha trovati. Dopo aver letto Un'estate fa ho cominciato a pensare in modo diverso a certi ambienti e a certe situazioni (ad esempio quella dei padri separati o dei mariti cornuti) perché non ci sono tutti i belli, bravi e buoni da una parte e i cattivi dall'altra.

Ogni personaggio, raccontato a volte da più punti di vista e con una certa dose di ironica cattiveria e disincanto, svela quella che è semplicemente la caratteristica di noi esseri umani ovvero di non essere macchiette, ma di essere a più dimensioni. E' un errore che facciamo tutti molto spesso quello di classificare la gente alla bell'e meglio. La Baresani ci rammenta che dietro ognuno di noi ci sono storie e pensieri che non sempre ci è dato di immaginare o conoscere.

Una curiosità: quella in copertina non è una fotografia, ma un dipinto. Ed ora la citazione:

Sì, fare l'amore furiosamente, affannosamente, calorosamente, mi sembrava una cosa superata agli occhi di chi, io nella fattispecie, l'avesse fatto per anni, così e cosà, con questo e con quello. Allo stesso modo in cui si smette di giocare con le bambole, poi di fumare spinelli e di ciondolare ogni notte in giro per locali, ci sarà pure un momento in cui si smette di essere molestati dal desiderio di conquista sessuale, dall'ansia di sancire coi corpi allacciati quella che potrebbe essere una semplice, comoda, confortante fascinazione emotiva.

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