Pedofilia e mistificazioni

 Il termine pedofilia deriva dal greco pais (fanciullo/a) e filos (amante). Indica l’attrazione sessuale da parte di persone adulte verso i bambini. Ancora, si discute – necessariamente ed ogni volta che il problema ‘pedofilia’ torna alla cronaca – se si tratti di abusi ‘veri’ o presunti, espressione di una terribile realtà o frutto dell’immaginazione.Oltre ogni dubbio, è senz’altro in

 

Il termine pedofilia deriva dal greco pais (fanciullo/a) e filos (amante). Indica l'attrazione sessuale da parte di persone adulte verso i bambini. Ancora, si discute – necessariamente ed ogni volta che il problema 'pedofilia' torna alla cronaca – se si tratti di abusi 'veri' o presunti, espressione di una terribile realtà o frutto dell'immaginazione.

Oltre ogni dubbio, è senz'altro in crescita il fenomeno degli abusi sessuali sui minori, compiuti spesso da persone di loro conoscenza, nella maggior parte dei casi familiari.

"Le violenze avvengono sopratutto dentro casa e non riguardano solo le famiglie degradate ma tutte le classi sociali e tutte le categorie di professionisti" dicono gli esperti della Polizia di Stato. "Tra l'altro gli abusanti si avvicinano ai bambini gradualmente e in modo subdolo per riuscire a conquistare la loro fiducia". E in fenomeno si diffonde sempre di più anche su Internet. In alcuni casi per fortuna rari, ma raccapriccianti le violenze sono tali da arrivare perfino ad uccidere le piccole vittime.

Oltre agli uffici minori, istituiti presso le varie questure in seguito alla legge n. 66 del 96, con lo scopo di risolvere i problemi dei minorenni e delle famiglie in difficoltà, è stata costituita anche una Sezione Minori presso la Direzione centrale della polizia criminale e alcune sezioni specializzate presso le Squadre mobili delle questure. Questi uffici si occupano in particolare delle indagini sugli abusi sessuali, lo sfruttamento della prostituzione, la pornografia infantile e il turismo sessuale a danno dei più piccoli.

Bisogna inoltre sottolineare l'impegno, in costante aumento, che la polizia postale e delle comnuicazioni dedica alla denuncia e all'oscuramento dei siti internet a contenuto pedo-pornografico. Utile si è rivelata la collaborazione dei navigatori che a Stop-it, il sito realizzato dall'associazione "Save the Children" in collaborazione con la Postale, a cui sono giunte dal 2002 ad oggi ben 7.770 segnalazioni.

I recenti fatti di cronaca ripropongono drammaticamente il tema della pedofilia. Al di là di quello che dovrà essere l'accertamento della specifica realtà, è però indubbio che la prima, grande mistificazione rispetto alla realtà della pedofilia è stata quella operata da Freud il quale abbandonò, senza apparente ragione, la teoria della seduzione.

"Per cento anni, da quando Freud si inventò la teoria della seduzione, non si è voluto credere ai bambini che denunciavano un abuso sessuale, attribuendolo sempre alle loro fantasticherie. E’ triste vedere in aula giudici che si ritengono intelligenti e che credono di dire cose scientifiche perché citano Freud. Un giudice che cita Freud è indietro di cento anni". Queste affermazioni sono di Tilde Giani Gallino, docente di psicologia all’Università di Torino. (…)
Dice Tilde Giani Gallino: "Freud è colpevole di un ritardo centenario nella comprensione dei bambini che hanno subito un abuso sessuale in famiglia". L’argomentazione parte dalla nota teoria della seduzione, per cui Freud riteneva che le donne, spiega la Gallino, diventano isteriche e gli uomini ossessivi se da piccoli un adulto ne ha abusato. Mentre nelle opere scientifiche Freud parla degli abusi sessuali affermando che erano le governanti o le persone di servizio a commetterli, nelle lettere all’amico Fliess racconta che sono i padri, fornendo una doppia versione dei fatti. Freud va avanti così fino alla morte del padre. Aveva deciso che pure suo padre avesse abusato di suo fratello e sua sorella, ma quando muore non resiste al peso di questa denuncia e fa un sogno in cui legge un cartello: "Si prega di chiudere gli occhi", che interpreta come un invito a mettere una pietra sul passato. Allora ripiega sulla governante, Nannie, che avrebbe abusato anche di lui. Poi, dopo un silenzio durato una ventina d’anni, afferma che in realtà si era ingannato e che gli abusi erano fantasie dei suoi clienti. Dopodiché, conclude la Gallino, inventa il complesso di Edipo come proiezione fantastica del bambino che vuole attirare su di sé l’attenzione.

La dottoressa Proietti, che mi ha preceduto come curatrice di questo blog, ha pubblicato sul tema numerosi articoli, cui rimando:

Gli abusi sessuali sugli animali Abusi sessuali sugli animali

Scritto il 17.08.06 11:58

Parafilie, perversioni, devianze Definizioni di 'parafilia'

Scritto il 03.08.06 12:56

Intervista all'On. Vladimir Luxuria di Giuliana Proietti Intervista all'Onorevole Wladimir Luxuria di Giuliana Proietti

Scritto il 07.06.06 01:14

Intervista a Ilona Staller di Giuliana Proietti Intervista di Giuliana Proietti a Ilona Staller – Cicciolina

Scritto il 31.05.06 17:19

Le straniere Le donne rappresentano il 5-10 per cento dei turisti sessuali

Scritto il 16.05.06 14:17

Dietro le sbarre: vita sessuale in carcere E' giusto dare ai detenuti la possibilità di mantenere una vita sessuale regolare o di coltivare un rapporto affettivo precedente, anche attraverso speciali permessi 'per l'amore'?

Scritto il 09.05.06 12:47

Intervista ad Anna Oliverio Ferraris di Giuliana Proietti Intervista esclusiva di Giuliana Proietti alla Prof. Anna Oliverio Ferraris, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo all'Università "La Sapienza" di Roma ed autrice di numerosi saggi.

Scritto il 03.05.06 08:54

Pedofilia Intervista di Giuliana Proietti a Affari sul tema della pedofilia

Scritto il 02.05.06 09:51

 

altre fonti: Polizia di Stato, Stefano Borselli, Stop-it

Francesco Giubbolini, psichiatra, Siena