Cosa c’è dentro un disegnatore grafico italiano.

Cosa c’è dentro un disegnatore grafico italiano? Da dove viene? Chi erano i suoi genitori? Com’è diventato quello che è? A chi dedicherebbe un Oscar se mai lo vincesse? Cosa vede che gli altri non vedono? A tutte queste domande i creativi dello studio veronese Happycentro hanno dato delle risposte attraverso un “serissimo” studio scientifico.Queste

di cuttv


Cosa c’è dentro un disegnatore grafico italiano? Da dove viene? Chi erano i suoi genitori? Com’è diventato quello che è? A chi dedicherebbe un Oscar se mai lo vincesse? Cosa vede che gli altri non vedono? A tutte queste domande i creativi dello studio veronese Happycentro hanno dato delle risposte attraverso un “serissimo” studio scientifico.

Queste illustrazioni ne sono il risultato: cartoni animati giapponesi e telefilm americani irreversibilmente stampati nella retina, caffè e colori indissolubilmente mescolati tra le interiora, il mouse impiantato nel braccio, donnine nude nel cervello, e il cervello…

Cosa c’è dentro un disegnatore grafico italiano è il divertissement di uno studio davvero prolifico, impegnato su più fronti, come vi avevamo già raccontato su qui su Designerblog: graphic design, pubblicità, animazione, illustrazione, identity per canali televisivi nazionali, e grandi nomi come Nike, Rai e Sony Eriksson tra i loro clienti.

Via | Behance.net

Cosa c’è dentro un disegnatore grafico italiano.
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