Le prime reazioni alla notizia del tentato suicidio del sedicenne gay

Ieri sera vi abbiamo riportato la terribile storia del giovane gay che ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra della sua scuola. Ed ecco arrivare i primi commenti da parte della associazioni Lgbt, a partire da Fabrizio Marrazzo di Gay Center

“Siamo profondamente scossi dalla notizia del tentato suicidio del ragazzo di Roma che si è gettato dalla finestra della scuola. Gli esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Questo gesto drammatico causato a quanto pare dal sentirsi non accettato perché gay rappresenta una ferita per tutti. Purtroppo i casi di discriminazione in famiglia o a scuola sono molto frequenti e non sempre i più giovani hanno la forza per reagire. Un dato confermato dalla nostra ricerca nelle scuole da cui emerge che uno studente su due tra quelli gay dichiara di subire discriminazioni in famiglia o a scuola. Si tratta di dati allarmanti su cui occorre che la politica e le istituzioni agiscano con concreti progetti rivolti ai giovani. Siamo disponibili da subito ad organizzare un incontro con gli studenti della sua scuola e siamo pronti a fornirgli tutto il nostro supporto attraverso la Gay Help Line, numero verde 800.713.713”

Imma Battaglia, presidente DìGay Project, sottolinea la necessità di un intervento concreto

“Un altro giovane ha tentato il suicidio. Le parole di solidarietà non bastano: dobbiamo fargli percepire con chiarezza, a livello di istituzioni e associazioni, che non è solo. A livello politico, servono immediate azioni di contrasto alla violenza di genere, all’omofobia e alla transfobia, a cominciare dal ruolo primario della formazione nelle scuole. Il rispetto delle differenze va inserito nei piani formativi obbligatori e integrato con percorsi che coinvolgano concretamente le famiglie in un cammino di maturazione nell’accoglienza. Soprattutto servono percorsi di formazione per i cittadini di altre nazionalità, che siano orientati ad un nuovo concetto di cittadinanza, inclusivo e accogliente, come già avviene in altri Paesi europei. Infine utilizziamo il forte impatto che ha lo sport sui giovani per sensibilizzarli all’impegno contro ogni forma di violenza: chiederò un intervento del ministro Idem per un incontro con la Nazionale Italiana Cantanti affinché la prossima Partita del Cuore sia dedicata alla lotta contro l’omofobia”

Via | Il Messaggero