A casa di Patrick Deedes-Vincke, artista fotografico

In un complesso settecentesco vicino a Parigi, di proprietà dell’artista-fotografo Patrick Deedes-Vincke, ritroviamo pezzi d’arredo degli anni Cinquanta e Sessanta, in perfetto stile vintage, che contrastano con materiali e scenari rustici.Nell’ingresso un mobile vetrina francese dell’800 ospita la collezione di cappelli del padrone ed è accostata a un portacappelli con note di colore degli anni

di olivia


In un complesso settecentesco vicino a Parigi, di proprietà dell’artista-fotografo Patrick Deedes-Vincke, ritroviamo pezzi d’arredo degli anni Cinquanta e Sessanta, in perfetto stile vintage, che contrastano con materiali e scenari rustici.

Nell’ingresso un mobile vetrina francese dell’800 ospita la collezione di cappelli del padrone ed è accostata a un portacappelli con note di colore degli anni ’60. Il soffitto è caratterizzato dalle travi a vista originali, dipinte in bianco.

In soggiorno è prepotente la presenza del design anni ’50: si distinguono la T-Chair di William Katavolos, sotto la finestra, il coffee table di Giò Ponti, la Swan Chair di Arne Jacobsen per Fritz Hansen di fianco al camino.

La cucina moderna in laccato rosso è accostata a due famosi pezzi del design vintage: il tavolo Tulip di Eero Saarinen per Knoll e le Ant Chair di nuovo di Arne Jacobsen per Fritz Hansen.

Via | AD
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