Cake Britain, a Londra la prima mostra di arte commestibile

In diverse occasioni abbiamo parlato dell’uso del cibo nell’arte. Cibo che diventa occasione di performance, cibo che diventa ingrediente di opere d’arte. Dall’orso rosa fatto con gomma da masticare alle Tate Modern fatta con zollette di zucchero alla cattedrale di St Paul fatta con gelatina di frutta. Cibo però che non si può sempre consumare.A

In diverse occasioni abbiamo parlato dell’uso del cibo nell’arte. Cibo che diventa occasione di performance, cibo che diventa ingrediente di opere d’arte. Dall’orso rosa fatto con gomma da masticare alle Tate Modern fatta con zollette di zucchero alla cattedrale di St Paul fatta con gelatina di frutta. Cibo però che non si può sempre consumare.

A Londra il prossimo week-end arriva qualcosa di diverso sempre legato al cibo. Presso la Future Gallery, dal 27 al 29 agosto, sarà allestita Cake Britain, la prima mostra interamente dedicata all’arte commestibile. I progetti sono misteriosi, ma ci sarà una sorta di grande giardino fatto con fiori di zucchero, melassa e marzapane. Un’esibizione lampo, probabilmente per via della deperibilità delle opere d’arte. L’evento è curato da Lily Vanilli, che normalmente realizza cupcakes (dolce molto di moda ultimamente a Londra), con il gruppo Mad Artists Tea Party (che sia questo il nuovo movimento artistico erede della YBA?).

Cibo per fare arte, ma anche arte nel fare cibo. Sembra che in Inghilterra ci sia molta attenzione verso l’aspetto estetico, in particolare negli ultimi tempi e in particolare per le torte, così elaborate, da sembrare stravaganti sculture.

E a proposito di arte realizzata con il cibo. La Tate Modern ha comprato recentemente un’opera di Kadia Attia, fatta con couscous, mentre alla Tate di Liverpool è in mostra il letto di pane di Antony Gormley (che quindi realizza altro rispetto alle celebri sculture).

Ultime notizie su Mostre

Tutto su Mostre →