Chirurgia plastica per modificare gli occhi a mandorla

Da quando ho visto queste immagini (attenzione perchè potrebbero risultare poco piacevoli per le persone più sensibili), non faccio altro che chiedermi perchè gli occhi a mandorla dovrebbero essere modificati o "corretti". Anzi fino ad ora, non sapevo nemmeno che esistesse un'operazione di chirurgia plastica mirata a cambiare gli occhi a mandorla.

Si tratta di una tipologia particolare di "Blefaroplastica" che pare stia prendendo molto piede in Giappone, dove la richiesta di "occidentalizzazione" degli occhi sta riscuotendo un grande successo fra le donne.

Tutto questo implica un concetto che mi appare quanto meno ostico: evidentemente, se esiste una correzione artificiale di questo genere, gli occhi a mandorla sono visti da qualcuno come un difetto; la cosa più strana è che chi li percepisce come difetto, sono proprio coloro che li possiedono. Una specie di autorazzismo, che mi ricorda molto un personaggio purtroppo defunto, il quale ha passato la vita a cercare di diventare bianco, quando la natura l'aveva fatto bello "nero".

Eppure ho sempre pensato agli occhi a mandorla come a una caratteristica affascinante, esotica, particolare, in grado di esaltare la bellezza di un viso. C'è poi un altro quesito: guardando sempre alle stesse immagini, quante differenze riuscite a notare tra il prima e il dopo? L'unica che io noto è un certo effetto alquanto innaturale, che mi sa molto di manichino. Inquietante.

Foto | Flickr

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