Keitai Otohime, il dispositivo portatile per coprire i rumori "da bagno"


Keitai Otohime è un oggettino tascabile, dall'aria davvero molto carina, disponibile in due versioni estetiche adattabili a qualunque contesto di borsetta femminile (una versione chiamata "Ribbon" e una versione chiamata "Forest", entrambe in rosa), con un'utilità ben precisa: coprire i "rumori da toilette" delle signore.

In pratica l'oggettino si accende tramite un semplice pulsantino ed emette un rumore simile a quello dello sciacquone per 25 secondi, nascondendo al resto del bagno pubblico il motivo della nostra visita al water. Si tratta quindi di un gadget che aiuta a trarre d'imbarazzo dolci donzelle in situazioni rovinose che ricordano tanto alcune scene di "American Pie".

La cosa più interessante però è la storia di un simile dispositivo, che francamente, non tarderei ad acquistare (magari in qualche distributore automatico, altrimenti l'imbarazzo di fronte al commesso mi perseguiterebber fin dentro la toilette): in Giappone le donne sono intimidite dalle situazioni che talvolta si possono venire a creare nei bagni pubblici, da diversi secoli.

Tanto che in un museo della cittadina di Yakage è conservata un'urna datata al XIX secolo, preposta allo stesso scopo del Keitai Otohime; inoltre nel 1988 furono implementati i primi Toto Otohime, dispositivi fissi tuttora esistenti, in molti bagni pubblici, al solo scopo di ridurre il consumo smisurato di acqua, che stava portando molte città giapponesi verso situazioni di carenza. Le donne infatti usavano tirare l'acqua almeno due volte quando visitavano toilette pubbliche: la prima per coprire i rumori della loro vergogna e la seconda per mandare tutto "giù per il tubo".

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