Libri per ragazze: Luna di Julie Anne Peters

Copertina del libroLuna, di Julie Anne Peters viene considerato il primo romanzo per adolescenti sulla transessualità e appartiene alla narrativa cosidetta Young Adults. L'ho trovato molto interessante, ben scritto, arguto e divertente.

Liam è un ragazzone tutto cervello, che sogna di potersi chiamare Luna e di andare al ballo di fine anno. Sua sorella Regan mantiene il segreto e lo aiuta come può, terrorizzata che tutti da un momento all'altro si accorgano dei residui di smalto sulle unghie, che Liam non riesce mai a tirare via del tutto.

Mentre Luna-Liam invidia sua sorella e cerca di capire, con profonda sofferenza, quale sarà la strada che dovrà percorrere per essere in pace con se stesso, Regan, insoddisfatta della propria femminilità, cerca di rendersi invisibile anche agli occhi del ragazzo che le piace e che sembra realmente interessato ad uscire con lei.

I genitori di questi due adolescenti, che stanno affrontando problemi più grandi di loro, sono perennemente insoddisfatti e poco attenti ai loro figli. Il padre sogna di avere il classico figlio maschio sportivo che fa strage di ragazze, la madre, stufa di fare la casalinga, vive solo per il suo lavoro di wedding planner e si imbottisce di pillole. Se intuisce qualcosa delle fatiche esistenziali dei due ragazzi non lo da a vedere.

Luna e Regan dovranno perciò trovare da sole una soluzione ai grandi casini della loro vita. A volte aiutate dal caso, da situazioni tragicomiche in cui si cacciano, a volte avvalendosi solo del proprio coraggio, alla fine faranno i conti con i propri sentimenti e con quelli della propria sorella e daranno una svolta alle proprie vite.

E' un libro che consiglio non solo ai ragazzi per cui è stato scritto, ma anche ai loro genitori o alle sorelle maggiori. L'autrice infatti, molto conosciuta in America come scrittrice di romanzi per ragazzi, riesce a farci entrare perfettamente nella testa di un adolescente, a farci capire quanto possa essere devastante e difficile attraversare sia una normale crisi d'identità adolescenziale sia una crisi che riguarda la propria identità sessuale.

Devo ammettere che solo il finale mi ha lasciata perplessa, nel senso che non tutti i transgender sono così ben organizzati economicamente (non dico di più) da offrire a se stessi un'occasione in così giovane età. Prendiamolo però come un auspicio perché chiunque si sente diverso possa capire che ha in mano le possibilità per non svendere la propria vita e non cedere alle pressioni altrui.

La citazione:

Luna sorrise, sistemandosi la frangetta allo specchio. Quel colore produceva un effetto bellissimo accostato al pallore della sua pelle. Ma che stavo dicendo? Non era una modella di Cosmopolitan. "Dici che se ne accorgeranno?" mi chiese quando i nostri sguardi si incrociarono nello specchio. "La verità".
La verità era che non potevi non notarla. E non perché si vedesse che era un ragazzo. Era alta e molto più bella di tutte le RG della nostra età. RG uguale Ragazze Genetiche. Liam ci chiamava così, in contrapposizione alle RT o Ragazze Trans.

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